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Nessuna tregua su Misurata: città sotto assedio

Libia, raid Nato sulla residenza di Gheddafi

Continuano i bombardamenti: diverse le vittime

Libia, raid Nato sulla residenza di Gheddafi
25/04/2011, 11:04

TRIPOLI – Continuano i raid della Nato sulla città di Tripoli, dove alle prime ore del giorno è stato colpito il complesso di Bab al-Aziza, il quartier generale del rais, Muammar Gheddafi. Nel corso dei bombardamenti, iniziati subito dopo la mezzanotte, si sono anche interrotte per circa mezz’ora le trasmissioni delle tre emittenti libiche. Intanto, la ritirata annunciata dall’esercito del colonnello pochi giorni fa non ha avuto esito positivo. Infatti le forze governative libiche, contrariamente a quanto annunciato sabato scorso, hanno ripreso a bombardare a pieno ritmo la città di Misurata, che in questo modo continua a contare le sue vittime: oltre 50 morti e centinaia di feriti. Dall’alba, infatti, razzi Grad sono stati lanciati a raffica sulla città e, secondo alcuni testimoni, al fianco dei governativi, sono comparsi anche combattenti tribali e civili. Nessuna ritirata, dunque. E neppure una “sospensione temporanea” dei combattimenti. E come hanno confermato anche i ribelli: “La situazione è molto pericolosa”, ha detto un portavoce degli insorti, spiegando che i razzi prendono di mira soprattutto il centro della città e le zone residenziali. Le bombe delle forze di Gheddafi, sempre secondo testimoni, hanno raggiunto anche zone vicine al posto di frontiera di Dehiba, tra Tunisia e Libia, il principale punto di passaggio tra i due paesi che era stato occupato dagli insorti. E se il papa, nel messaggio Urbi et Orbi al termine della messa di Pasqua, si è augurato che in Libia la diplomazia e il dialogo prendano il posto delle armi, il senatore americano John MacCain, ha esortato invece gli Stati Uniti ad intensificare i bombardamenti aerei sulla Libia, sostenendo che lo stallo militare prolungato favorirebbe Al Qaida. Intanto il leader del Cnt dal canto suo, Mustafa Abdel Jalil, ha riferito che il Kuwait ha stanziato 177 milioni di dollari per aiutare i ribelli libici.

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di Antonio Formisano
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