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Gheddafi vieta l'accesso a giornalisti e fotoreporter

Libia, rappresaglia a Bengasi: 25 morti. "Carneficina"

Stime della CNN: già 209 decessi dall'inizio delle proteste

Libia, rappresaglia a Bengasi: 25 morti. 'Carneficina'
20/02/2011, 20:02

È un massacro. Una strage di cui non si deve parlare. Fotoreporter e giornalisti non possono accedere ai luoghi dove la repressione delle forze di polizia libiche ha sinora prodotto morte e terrore: ordine supremo del colonnello Gheddafi. Ma di cadaveri, per le strade dei maggiori centri della Libia, ormai se ne contano a decine. Secondo la CNN, che cita fonti mediche, i morti sarebbero almeno 209. Negli scontri di oggi a Bengasi, descritti come “una carneficina”, le persone rimaste uccise sarebbero almeno 25. L’emittente americana riporta, citando testimoni oculari, che gli scontri di Bengasi hanno avuto inizio quando i partecipanti ad alcuni funerali sono passati a Bengasi davanti al campo militare Alfadeel Abu Omar. Alcuni militari hanno aperto il fuoco contro i funerali. In risposta, alcuni manifestanti hanno riempito di esplosivi un’auto e l’hanno lanciata contro i militari. Fonti mediche citate dal sito `Lybia al Youm´ affermano invece che sono 285 le persone rimaste uccise a Bengasi durante gli scontri fra manifestanti e forze dell’ordine di oggi e dei giorni precedenti.
 

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di Davide Gambardella
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