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Oggi la prima riunione del Consiglio Nazionale libico

Libia, si combatte ad Al-Zawiya: “Sarà guerra totale”

Altri soldati catturati. Partito c-130 con aiuti

Libia, si combatte ad Al-Zawiya: “Sarà guerra totale”
05/03/2011, 12:03

AL ZAWIYA - Ancora combattimenti violenti nella città libica di Al – Zawiya, a 40 chilometri a ovest di Tripoli, dove le forze fedeli al Raìs hanno sfondato con carri armati le linee dei ribelli. Dopo il bilancio di 27 morti causati nella notte dai raid aerei compiuti dai caccia libici contro alcuni obiettivi presenti fuori Bengasi, in Cirenaica, oggi è invece di 33 il numero delle vittime. A dichiararlo è stato Abdel Jabbar al-Zawi, esponente dei rivoltosi della città di Al - Zawiya, in Tripolitania. Parlando infatti con la tv araba Al-Jazeera, al-Zawi ha detto che “negli scontri di oggi sono morti 25 rivoltosi e 8 soldati di Muammar Gheddafi. Altri tre soldati sono stati invece catturati. I rivoltosi hanno distrutto quattro carri armati e diversi veicoli militari che erano entrati nel centro della città ed ora controllano il centro cittadino”. Questa di Zawiya è la più sanguinosa delle battaglie combattute da Gheddafi, perché la città è alle porte di Tripoli, nel cuore di una zona che sostanzialmente è rimasta per giorni sotto il controllo del colonnello, a differenza della Cirenaica, la parte orientale della Libia saldamente in controllo dei ribelli.

IL TESTIMONE
Un testimone, un residente ad Al - Zawiya, contattato al telefono da Al Jazira, racconta che “ci sono pesanti bombardamenti sulla città con carri armati, armi pesanti e mortai mentre i ribelli stanno cercando di resistere con mezzi di fortuna. Loro (le forze fedeli al regime) non hanno pietà e sono estremamente brutali. Cioè un gran numero di feriti e un sacco di gente ammazzata nelle strade”. Il testimone dice che “non c’è pietà nei confronti dei civili”. L'inviato di Al Jazira International ad Al - Zawiya, Tony Birtley, scrive sul live blog dell’emittente qatariota che la città “è nelle mani delle forze di Gheddafi, ma, apprendiamo, i combattimenti continuano”.

IL PRIMO VERTICE DELL’OPPOSIZIONE
Le forze dell’opposizione che si stanno battendo per rovesciare il regime di Muammar Gheddafi si riuniscono oggi in una località segreta; e sarà la prima riunione del neonato Consiglio Nazionale Libico. "La prima riunione formale del Consiglio Nazionale inizia stamane", ha reso noto Mustafa Gheriani, che però per ragioni di sicurezza non ha voluto precisare nèil luogo né l’ora esatta dell’incontro. Presidente dell’organismo, che è composto da 30 membri, l’ex ministro della Giustizia, Mustafa Abdel Jalil, uno dei primi alti esponenti del regime ad aver ritirato il sostegno al Colonnello, nelle fasi iniziali della rivolta. La situazione in Libia è ormai di guerra civile e Gheddafi ancora controlla con il pugno di ferro la capitale, Tripoli. Gli insorti assicurano però di aver creato “consigli” locali in ciascuna delle città di cui hanno conquistato il controllo e che il governo transitorio dovrà guidare il Paese a nuove elezioni.

PARTITO C-130 CON AIUTI
Porta materiali e aiuti della Protezione Civile, sotto il coordinamento della cooperazione del Ministero degli Esteri Farnesina, diretti al campo profughi in allestimento a Ras Jedir, al confine tra Tunisia e Libia. Il velivolo diretto a Djerba - e che poi proseguirà per il Mali per riportare a casa cittadini maliani - ha imbarcato tende e gruppi elettrogeni. In particolare, secondo quanto si apprende, a bordo del C-130 in volo per la Tunisia ci sono, cinque gruppi elettrogeni da 2,5 kw, stufette a olio, prolunghe, fari e materiali elettrici. Tra gli aiuti anche tende, tavoli, panche, e altro materiale tra cui un palo stativo.

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di Antonio Formisano
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