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Il regime accusa la Nato: uccisi oltre 1000 civili

Libia: si combatte per ogni striscia di terreno

Su Tripoli “Gheddafi ha un piano segreto suicida”

Libia: si combatte per ogni striscia di terreno
14/07/2011, 10:07

TRIPOLI – Si combatte ancora in Libia. Ribelli e lealisti continuano a contendersi palmo dopo palmo anche la più piccola striscia di terreno, mentre sembra essere sempre più offuscata, e questo benché si dica il contrario, la strada di una possibile soluzione politica al conflitto che sta sconvolgendo il Paese nord africano.
Un migliaio di civili libici uccisi e circa 4.500 feriti: sarebbe questo il bilancio complessivo ad oggi della guerra libica tra combattimenti sul siulo e raid Nato. Ad affermarlo è un magistrato libico, il procuratore generale Mohammed Zekri Mahjoubi, aggiungendo di aver denunciato davanti ai tribunali libici il segretario generale della Nato, Anders Fogh Rasmussen, per “crimini di guerra”. Il tutto arriva mentre si rincorrono notizie e smentite su presunte violazioni dei diritti umani da parte degli insorti, prima fra tutte la denuncia da parte delle autorità libiche del rapimento di 105 orfani da un istituto di Misurata. Su tali violazioni dei diritti umani da parte degli insorti interviene Human Rights Watch, secondo cui si sono resi responsabili di incendi, saccheggi e abusi sulle popolazioni civili.
Da ieri al centro di violenti combattimenti vi è la città di Goualich, snodo cruciale situato 50 km a sud ovest della capitale libica, conquistata dai rivoltosi nei giorni scorsi, ripresa poi dalle forze di Gheddafi e caduta di nuovo nelle mani di ribelli. Oggi, invece, gli insorti si sono spinti fino alle vicinanze della città di Al Assaba, zona importante per accedere alla capitale e per far ciò hanno dovuto resistere ad un contrattacco dei soldati di Gheddafi: sono morti almeno otto ribelli , mentre circa trenta persone sono rimaste ferite in questi scontri a fuco con le forze lealiste di Gheddafi.
L’avanzata dei ribelli verso Tripoli, dunque, procede e pare che Muammar Gheddafi abbia un “piano suicida segreto” per distruggere Tripoli in caso la capitale sia conquistata dai ribelli. Lo ha raccontato a un giornale russo l’inviato speciale del Cremlino per la Libia. “Me lo ha detto il premier libico: se i ribelli si impadroniscono della città, la colpiremo con missili e la faremo saltare in aria”, ha raccontato infatti Mikhail Margelov, intervistato dal quotidiano Izvestia.

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di Antonio Formisano
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