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I ribelli: "Via dal paese", i suoi emissari:"Non ha cariche"

Libia: si tratta, ma lo scoglio è il rais Gheddafi

Gb: non abbiamo fornito armi ai ribelli

Libia: si tratta, ma lo scoglio è il rais Gheddafi
05/04/2011, 10:04

TRIPOLI (LIBIA) - Le operazioni militari via terra stanno rallentando, mentre gli eserciti contrapposti cercano di organizzarsi; ma adesso la vera battaglia per la Libia si sta spostando sulla trattativa diplomatica. Che si è subito incagliato su un punto fondamentale: quale sarà la sorte di Muhammar Gheddafi? I ribelli non hanno dubbi: "Gheddafi e i suoi figli se ne devono andare". Ma gli emissari del governo libico, che stanno cercando di trattare in Paesi neutrali (Turchia, Grecia e Malta) si oppongono: formalmente il colonnello non ha cariche di alcun tipo, e aggiungono: "Ha un valore simbolico per il popolo libico. Come viene governata la Libia è un'altra questione. Quale sistema politico applicare nel paese? Questo è negoziabile. Possiamo parlarne. Possiamo avere tutto, elezioni, referendum, qualsiasi cosa ma il capo è la valvola di sicurezza per il paese e per l'unità della popolazione e delle tribù. Pensiamo sia molto importante che sia lui a guidare qualsiasi transizione verso un modello democratico e trasparente. Molti libici vogliono che sia lui a guidare il processo perché temono che senza di lui possa ripetersi quanto accaduto in Iraq, in Somalia e in Afghanistan".
Intanto il governo inglese ha smentito di aver fornito armi ai combattenti che si oppongono al regime del rais libico. L'ha fatto tramite William Hague, Ministro degli Affari Esteri, il quale ha specificato che sono stati forniti solo "equipaggiamenti non letali", in particolare sistemi di comunicazione per l'uso sul campo.

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di Antonio Rispoli
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