Dal mondo / Europa

Commenta Stampa

LIBIA: STOP ALLA COOPERAZIONE ECONOMICA CON LA SVIZZERA


LIBIA: STOP ALLA COOPERAZIONE ECONOMICA CON LA SVIZZERA
11/10/2008, 17:10

La Libia ha deciso di ritirare fondi per sette miliardi di dollari dalle banche svizzere e di interrompere la cooperazione economica e le forniture petrolifere alla confederazione elvetica. La decisione è stata comunicata all'agenzia libica Jana da un anonimo funzionario del ministero degli Esteri. Ufficialmente è stata motivata con un non meglio specificato "cattivo trattamento" che diplomatici e uomini d'affari libici riceverebbero "nel cantone di Ginevra". Di certo, le nuove misure rientrano nello scontro innescato dall'arresto il 15 luglio scorso a Ginevra del figlio del leader libico Muammar Gheddafi, Hannibal, e della moglie incinta per il presunto maltrattamento di due dipendenti dell'albergo. Le nuove misure resteranno in vigore fino a quando "non saranno stati spiegati i motivi che hanno causato questi comportamenti", ha spiegato la fonte del ministero. La Svizzera importa dalla Libia 2,5 milioni di tonnellate di greggio all'anno, pari al 20% del fabbisogno energetico del Paese. La Tamoil, che ha confermato i rifornimenti alle raffinerie "in Italia e Germania", ha peraltro circa 330 stazioni di rifornimento nella confederazione.

Commenta Stampa
di Redazione
Riproduzione riservata ©