Dal mondo / Africa

Commenta Stampa

Un emissario di Gheddafi si è recato in Portogallo

Libia, strage a Zawiya: almeno 40 morti e 200 feriti


Libia, strage a Zawiya: almeno 40 morti e 200 feriti
09/03/2011, 21:03

TUNISI – Almeno quaranta morti e duecento di feriti. È questo il disastroso bilancio degli scontri odierni a Zawiya in Libia, tra i ribelli e le forze lealiste. A renderlo noto un medico della stessa città. Fra le vittime anche bambini, donne e anziani, nessuno è stato infatti risparmiato dalla cruenta strage. Le notizie arrivano solo dai residenti e sono oltre che frammentarie anche discordanti. La tv di Stato mostra le immagini di un corteo a favore di Gheddafi, mentre tra le strade simbolo della rivolta, i ribelli dichiarano di aver riconquistato “la piazza”, il cuore pulsante della città. “Torneremo all’attacco più tardi”, avevano spiegato qualche ora fa.
Intanto, lo scenario che si prospetta è davvero agghiacciante. “Ho visto i tank – spiega un residente – erano dappertutto”, mentre un suo connazionale aggiunge: “stamattina verso le 10, quando siamo partiti, abbiamo sentito degli spari lontani da casa mia. Ma ieri erano stati anche più intensi: c’era il rumore delle bombe, soprattutto di mattina”.
Nel frattempo, il colonnello a rotto gli indugi. Un suo rappresentante si è recato in Portogallo per un colloquio con il capo della diplomazia portoghese, Luis Amado. Tutto questo alla vigilia di un vertice europeo proprio sulla situazione libica, giunta ormai ad un nodo cruciale. Quella che ha coinvolto la città di Zawiya, vicinissima alla capitale Tripoli, è senza dubbio una delle battaglie più sanguinose combattute da Gheddafi.

Commenta Stampa
di Dario Palladino
Riproduzione riservata ©