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LIBIA: SULL'IMMIGRAZIONE NON COLLABORIAMO PIU' CON L'ITALIA


LIBIA: SULL'IMMIGRAZIONE NON COLLABORIAMO PIU' CON L'ITALIA
09/05/2008, 09:05

Come era stato preannunciato prima del voto del 13 e 14 aprile, la Libia non ha gradito che nella composizione del nuovo governo Berlusconi ci fosse di nuovo il leghista Roberto Calderoli, colui che viene considerato il vero assassino dei libici morti a Tripoli nel 2006, durante gli scontri fomentati dall'apparizione dello stesso Calderoli in TV con indosso una maglietta con vignette antiislamiche. La reazione consiste in una nota ufficiale, nel quale il leader libico Muhammar el Gheddafi dichiara di non essere più disposto a collaborare con l'Italia per fermare il flusso di profughi che provengono dall'Africa; oltre ad indiscrezioni, riportate da "Staffetta quotidiana", un quotidiano sull'energia, di cancellazione dell'accordo stipulato con l'ENI il 16 ottobre scorso, sulla fornitura di idrocarburi, e su una stretta sulla concessione dei visti di ingresso agli italiani.

Come si vede, si tratta di una reazione piuttosto dura, anche se - come sempre, nello stile del colonnello Gheddafi - suscettibile di cambiamenti, ove le cose cambiassero.

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di Antonio Rispoli
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