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La notizia viene però smentita dal ministro dell’Interno

Libia: torna l’incubo a Bani Walid. Gheddafiani all’attacco

Miliziani fedeli all’ex rais avrebbero conquistato la città

Libia: torna l’incubo a Bani Walid. Gheddafiani all’attacco
24/01/2012, 09:01

TRIPOLI – La nuova Libia, quella del post Gheddafi, si ritrova a fare i conti con nuovi focolai di guerra. La caduta del regime avrebbe dovuto portare la pace nel Paese, ma così non è stato: dinanzi a un governo degli insorti (Cnt) sempre più in difficoltà, tra contestazioni popolari, dimissioni e violenze, tornano all’attacco i miliziani fedeli a Gheddafi, che a quanto pare, avrebbero riconquistato la città di Bani Walid. Si tratta dell’ultima roccaforte dell’ex rais, divenuta città simbolo della resistenza del regime contro i ribelli, durante la guerra civile dei mesi scorsi. Secondo alcune testimonianze, i miliziani gheddafiani avrebbero riconquistato la città ieri, facendo sventolare la bandiera verde del regime in alcuni punti del centro: prima, però, vi sarebbe stata una battaglia, che avrebbe lasciato sul terreno i cadaveri di diversi ex ribelli oltre un gran numero di feriti. A provocare questo nuovo attacco, dai più ritenuto a sorpresa, sarebbe stato l’arresto di alcuni partigiani pro Gheddafi da parte dei miliziani della Brigata 28 maggio, fedeli al Cnt.
La notizia della battaglia di Bani Walid viene però smentita dal ministro dell’Interno libico, Fawzi Abdelali: “Le informazioni che abbiamo”, ha detto comparendo in tv, “è che vi sono problemi interni alla popolazione, ma non sappiamo nulla di bandiere verdi, nè di fatti che abbiano qualcosa a che vedere con il vecchio regime”. Sta di fatto che tutto ciò giunge in un momento politico cruciale per il Consiglio Nazionale di Transizione libico, caratterizzato da una lotta interna in vista delle elezioni dell’Assemblea Costituente, previste per giugno. Ieri si è dimesso il numero due del Consiglio, Abdel Hafiz Ghoga, una volta legato al regime di Muammar Gheddafi e poi riciclatosi in un ruolo di altissimo profilo nella nuova Libia. il rischio che maggiormente si pone è che questi nuovi focolai di guerra possano nuovamente incendiare il Paese nordafricano.

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di Antonio Formisano
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