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Intense sparatorie fra gruppi di miliziani rivali

Libia: Tripoli è ripiombata nel caos più totale


Libia: Tripoli è ripiombata nel caos più totale
08/11/2013, 15:28

LIBIA  - Intense sparatorie fra gruppi di miliziani rivali hanno scosso Tripoli, riportando la città  nel caos, dall'inizio della serata di ieri,  fino a notte fonda. Testimoni raccontano che sarebbero stati usati razzi anti-aerei e granate. Le stesse fonti riferiscono di automobili abbandonate in mezzo alle strade del centro da persone terrorizzate che fuggivano a piedi in cerca di una via di fuga o nell'estremo tentativo di raggiungere un riparo. Il traffico in città è letteralmente andato in tilt. Inizialmente in molti hanno pensato che si trattasse di semplici fuochi d'artificio, ma in breve il cielo si è riempito di scie luminose e ci si è resi conto, dai segni evidenti dei proiettili, di essere nel mezzo di una vera e propria "guerriglia urbana". Gli spari - che sono proseguiti fin oltre la mezzanotte - hanno lambito il quartiere dove hanno sede il ministero degli Esteri e la tv di Stato, ma anche un noto albergo della capitale, il Radisson, frequentato da occidentali e che in questi giorni ospita personale diplomatico francese. Una fonte della sicurezza libica ha riferito che un gruppo di miliziani, forse di Misurata, pesantemente armati, è entrato nella capitale e ha attaccato la zona di Suq al-Juma a est di Tripoli. L'attacco - forse una vendetta fra gruppi rivali - sarebbe avvenuto per rivendicare la morte di un loro combattente ucciso in una sparatoria all'inizio della settimana.

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di Rosario Scavetta
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