Dal mondo / Africa

Commenta Stampa

Irrisolto il nodo sulla permanenza di Gheddafi

Libia: Tripoli parla di colloqui, ma la Farnesina smentisce

Il figlio del rais: “Mio padre non lascerà il Paese”

Libia: Tripoli parla di colloqui, ma la Farnesina smentisce
04/07/2011, 18:07

ROMA - Il regime di Muammar Gheddafi fa sapere di aver avviato da alcune settimane colloqui segreti con i membri dell’opposizione, precisando che diversi incontri con i rappresentanti dei ribelli si sono già svolti a Roma, Oslo e al Cairo, ma la Farnesina dal canto suo smentisce categoricamente tale notizia, negando che colloqui di questo tipo possano essersi verificati nella città di Roma.
Stando a quanto viene spiegato nel comunicato diffuso dal portavoce del regime libico, tali negoziati sarebbero ancora in corso e, nello specifico, a quello di Roma avrebbe partecipato Abdel Fattah Younes al Abidi, ex ministro della Sicurezza del rais, passato a febbraio scorso tra le fila dei ribelli.
Tale rivelazione, qualora dovesse trovare una conferma ufficiale, rappresenterebbe un contatto diretto tra il regime e gli insorti, che arriva mentre la Libia è al centro dei colloqui Nato - Russia a Sochi: colloqui di routine, ma che assumono una particolare rilevanza considerato lo stallo della campagna militare Nato nel Paese nordafricano e le dure critiche di Mosca all’operazione. Proprio a Sochi è volato anche il presidente sudafricano, Jacob Zuma, che incontrerà il collega russo, Dmitry Medvedev, per discutere della proposta di mediazione nel conflitto libico avanzata dall’Unione africana (Ua).
Il nodo della permanenza di Gheddafi a Tripoli, tuttavia, continua a rimanere irrisolto, e su tale tema si presentano divergenze d’opinione anche tra i ribelli di Bengasi. Domenica era sembrato infatti che Bengasi concedesse a Muammar Gheddafi di poter continuare a vivere in Libia “purchè si arrenda e lasci il potere”. Oggi, invece, il presidente del Consiglio Nazionale di Transizione, Mustafa Mohammed Abdel Jalil, ha voluto chiarire che la proposta è stata fatta, ma che la questione non si pone: “Non c’è alcuna possibilità che Gheddafi rimanga in Libia e sfugga alla giustizia”.
Intanto il regime di Tripoli è tornato a far sentire la sua voce. In un’intervista al canale francese TF1, il terzogenito del colonnello, Saif al-Islam, ha riaffermato che Gheddafi non ha alcuna intenzione di lasciare il Paese come contropartita nel negoziato per mettere fine al conflitto. Quando gli è stato chiesto se fosse un messaggio per il presidente francese, Nicolas Sarkozy, ha risposto: “Non vincerete, non avete alcuna possibilità, zero chance di vincere una guerra qui”. E anche se le autorità libiche sono pronte a fare qualche concessione, l’ipotesi che il colonnello lasci il Paese non è presa in considerazione da Tripoli.

Commenta Stampa
di Antonio Formisano
Riproduzione riservata ©