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I rifugiati hanno un solo obiettivo: lasciare la Libia

Libia, una marea umana verso il confine con la Tunisia

La situazione diventa sempre più precaria

Libia, una marea umana verso il confine con la Tunisia
01/03/2011, 20:03

Alcune fonti parlano di 40.000 persone, altre, invece, ne stimano 60.000. Sta di fatto che il numero di coloro che cercano di fuggire dalla repressione scatenata dai fedeli di Ghedaffi aumenta di giorno in giorno, se non addirittura di ora in ora. E non manca chi osa parlare, per rendere maggiormente la gravità di quanto si sta verificando, di una vera e prorpia “marea umana”, che si è ammassata al confine tra la Libia e la Tunisia: un breve pezzo di terra, che non ha mai registrato un numero di esseri umani così elevato e diventato ormai scenario di continue risse scatenate da chi si accalca per ottenere un pezzo di pane e un po’ di acqua. Ma ciò che preoccupa maggiormente è il timore che la situazione possa peggiorare ancora: a stento l’esercito riesce a controllare la situazione. Per cercare di calmare la folla, i soldati lanciano pane e bottiglie di acqua. Oltre alle file, da una parte quella per i viveri (un panino con tonno e harisa), e dall’altra per l’acqua, ci sono anche gruppi di profughi “armati” di valigie e gruppi sempre più numerosi che attendono di salire sugli autobus in partenza dal confine. In realtà i bus percorrono solo pochi chilometri dalla zona per cercare di sistemare i profughi da un’altra parte visto che la tendopoli ormai è al collasso, nell’area a 10 km dalla linea di confine non ci sono più tende disponibili. Salire sugli autobus è diventato quindi il nuovo miraggio di questi migliaia di sfollati: si scatenano resse che costringono i militari ad intervenire, molti preferiscono addirittura dormire a bordo. L'idea che li perseguita è una sola: lasciare la Libia al più presto. La situazione “sta raggiungendo il punto di crisi”, ha confermato oggi a Ginevra l’Alto commissariato dell’Onu per i rifugiati. I dati Onu parlano di circa 70-75mila persone fuggite dalla Libia verso la Tunisia dal 20 febbraio scorso. Solo ieri, 14 mila persone hanno attraversato la frontiera, per i funzionari della dogana tunisina, la stima è molto più alta: sarebbero oltre 180.000 i profughi che hanno passato la frontiera. L’Unhcr sottolinea che “la disponibilità di acqua e le condizioni igieniche restano precarie” e “c’è‚ un urgente bisogno di trasferimenti per scongiurare una crisi umanitaria”.

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di AnFo
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