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Il governo sta cercando di neutralizzare i ribelli

Libia: via al disarmo delle milizie illegali. Video shock

In un filmato, giovani vengono frustati in nome di Allah


Libia: via al disarmo delle milizie illegali. Video shock
17/03/2013, 21:55

TRIPOLI (LIBIA) – Nelle ultime ore il governo libico ha lanciato “l’operazione Tripoli” per disarmare e smantellare i gruppi armati che agiscono indipendentemente dall’autorità centrale e di fatto sono il vero potere forte del Paese. “Useremo la forza e ci saranno degli scontri armati” ha detto oggi il ministero dell’Interno Ashur Shuwail. Il governo vuole ‘stanare’ le milizie illegali, centinaia in tutto il Paese. “L’unico modo che abbiamo per provare alla comunità internazionale che siamo una nazione responsabile è quello di fare progressi concreti” ha spiegato il premier Ali Zeidan, annunciando l’avvio dell’operazione, pianificata nelle scorse settimane dopo il blocco degli impianti Eni a causa degli scontri tra milizie rivali e l’attentato contro il presidente del Parlamento Mohamed Magarief, il 6 marzo scorso, quando centinaia di uomini armati avevano preso d’assalto la sede dove si riunivano i parlamentari libici. Il ministro del Petrolio Abdelbari al-Aroussi ha condannato il blocco e minacciato il ricorso alla forza per ripristinare l’ordine. Le proteste potrebbero costare al Paese 120 mila barili di petrolio al giorno.
In un giorno di tensioni desta ancora più indignazione un video in cui alcuni giovani vengono frustati “in nome della sharia” a Sirte, in Libia. Il premier Ali Zeidan ha promesso al popolo che i responsabili “verranno puniti severamente”. Nelle immagini pubblicate sul web e subito diffuse tramite Youtube, alcuni miliziani frustano i giovani, legati a turno a un albero, intonando “Allah u akbar” (“Allah è grande”, ndr) a ogni colpo sulla schiena delle vittime. Ancora non sono chiari i motivi di un simile gesto.

Il video potrebbe urtare la sensibilità dell'utente per le immagini di violenza in esso contenute. 

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di Emanuele De Lucia
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