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Sirte sotto assedio: combattimenti e offensiva finale

Libia-Italia, La Russa: “Confermati gli accordi sull’immigrazione”

Il ministro a Tripoli. Allarme situazione umanitaria

Libia-Italia, La Russa: “Confermati gli accordi sull’immigrazione”
08/10/2011, 10:10

TRIPOLI - Il Cnt (Consiglio Nazionale Transitorio libico) rispetterà gli accordi con l’Italia riguardanti l’immigrazione clandestina: lo assicura il ministro della Difesa, Ignazio La Russa, volato a Tripoli per un incontro con il suo omologo libico Jalal Dhagely. Si è trattato di un incontro nel corso del quale i due Paesi hanno parlato delle loro rispettive responsabilità: l’Italia ha rinnovato la propria disponibilità ad una serie di collaborazioni indispensabili in vari campi, e in particolare nel controllo delle frontiere, mentre la Libia dal canto suo si impegnerà a prendere provvedimenti nel confronti del massiccio fenomeno dell’immigrazione clandestina. Sempre la Libia, inoltre, ha sottolineato la “buonissima relazione” che c’è tra i due Paesi ed ha ringraziato l’Italia per “l’aiuto fornito contro le forze di Gheddafi: non lo dimenticheremo”. I due ministri hanno poi affrontato “questioni più strettamente connesse -ha riferito La Russa- alle strutture militari, al controllo dell’aeroporto civile, che sarà presto riaperto completamente all’attività commerciale e alla necessità che la Libia possa disporre non solo dei suoi soldi bloccati nelle banche europee, ma anche di assetti militari”.
Intanto si attende ancora la fine della resistenza dei fedelissimi dell’ex rais, soprattutto nella roccaforte di Sirte. Proprio qui si combatte per il pieno controllo della città: dopo aver sferrato quello che hanno definito l’assalto finale, le forze del Consiglio Nazionale di Transizione (Cnt) si trovano a dover fronteggiare una durissima resistenza. “Li stiamo pressando nel centro della città, in un’area di appena pochi chilometri quadrati”, ha spiegato un comandante, Nasser Abu Zian. Gli scontri sono particolarmente pesanti intorno e all’interno dell’Università, vicino al centro cittadino, e nel Quartiere Mauritano; ma è il centro congressi di Ouagadougou, dove sarebbero barricati molti uomini di Gheddafi, il fulcro dei combattimenti. Allarma anche la situazione umanitaria: migliaia di civili sono fuggiti, ma altri rimangono all’interno della città; e infatti l’inviato dell’Onu in Libia, Ian Martin, ha invitato entrambe le parti a rispettare i diritti umani e a evitare rappresaglie.

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di Antonio Formisano
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