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Ennesima dimostrazione delle falsificazioni mediatiche

L'Iran libera su cauzione la giornalista Shiva Nazar Ahari


L'Iran libera su cauzione la giornalista Shiva Nazar Ahari
13/09/2010, 15:09

TEHERAN - E' stata liberata la giornalista Shiva Nazar Ahari, arrestata in Iran per il reato di "moharebe", cioè di fare "guerra contro Dio e lo Stato"; inoltre era sospettata di essere legata alla Mujahideen Khalq Organization, organizzazione terroristica di estremisti islamici (anche gli Usa l'hanno inserita nella black list dei movimenti terroristici). La Ahari venne arrestata un anno fa, mentre si stava recando nella città santa di Qom, mentre si recava ai funerali dell'Ayatollah Hossein Ali Montazeri. Secondo le indiscrezioni, avrebbe pagato una cauzione di 500 mila dollari, per ottenere la libertà per il primo reato, mentre per il secondo è stata riconosciuta innocente.
Già gli articoli dei giornali parlano di successo della mobilitazione internazionale (che in realtà è stata minima ed insignificante, ndr) e parlano di Sakineh. Ma proviamo a vedere le cose dal punto di vista della legge, tralasciando ogni considerazione sul fatto che un certo articolo sia giusto o no. Immaginiamo un cittadino che sia accusato di essere un omicida (il reato di "moharebe" equivale ad un omicidio) ed un terrorista. Sarebbe tanto strano che una persona del genere venga arrestata? Poi le indagini proseguono e si scopre che gli indizi che facevano ritenere quella tal persona una terrorista sono più labili di quel che si pensava all'inizio. A questo punto si dispone, a richiesta della difesa, una cauzione molto alta per far ottenere all'imputato la libertà provvisoria. E allora? A Michael Jackson, per far ottenere la libertà su cauzione quando venne accusato di pedofilia, il giudice fissò il limite a 5 milioni di dollari. Come si vede, si tratta di normali procedure giudiziarie, come quelle che ci sono in ogni Paese normale.

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di Antonio Rispoli
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