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Il ministro Frattini cerca di cucire gli strappi

L'Italia tenta una mediazione tra Tripoli e Berna


L'Italia tenta una mediazione tra Tripoli e Berna
17/02/2010, 17:02

ROMA - La cosiddetta "questione dei visti" che rende elettrico il clima tra la Svizzera e la Libia rischia di rimanere inrisolta ancora per molto tempo; con i due paei ai ferri corti a causa di una reciproca interdizione che passa per una lista nera di 188 personalità non gradite in territorio svizzero (tra cui lo stesso Gheddafi) e, al contempo, del divieto d'accesso in terra libica imposto a tutti i cittadini dell'area Schengen. Divieti piuttosto severi e limitanti per entrambe le nazioni, dunque, con il ministro degli esteri Franco Frattini che tenta di fare il mediatore; invitando Tripoli a riaprire le frontiere agli europei e Berna ad abolire la lista nera.
"Facciamo appello alla Libia - dichiara Frattini al Sole 24 ore - affinchè mostri la necessaria flessibilità nei confronti dei paesi dell'area Schengen che non c'entrano con la disputa bilaterale ma ne hanno pagato il prezzo".
Sempre sul quotidiano finanziario si ricorda l'episodio che sancì la forte crisi diplomatica tra i due paesi e, cioè, l'arresto in territorio elvetico di Hannibal; uno dei figli del colonnello Gheddafi. L'uomo fu bloccato con l'accusa di aver violentemente malmenato due dipendenti dell'albergo di Ginevra nel quale alloggiava. Lo scandalo fu causato, più che dall'arresto, dal fatto che le foto di Hannibal ammanettato fecero il giro del mondo; partendo dai principali quotidiani europei. Subito dopo, il governo di Tripoli, chiese agli svizzeri di avviare un'inchiesta che chiarisse come le foto del figlio di Gheddafi fossero finite in mano alla stampa. Nessuna risposta convincente arrivò da Berna e la crisi, apertasi nel 2008, è ancora forte. Di tale questione, come annuncia il presidente di turno spagnolo della Ue, si discuterà approfonditamente durante la prossima riunione dei vari ministri degli Esteri che si terrà lunedì. Al momento, la voce di Frattini, è rimasta del tutto inascoltata.

Aggiornamento Ansa delle 19:35
"Ok dalla Svizzera ad avviare un'indagine sulle foto scattate in un ufficio di polizia svizzero a Hannibal Gheddafi, in stato di fermo. Lo ha detto il ministro degli Esteri Frattini, spiegando che si tratta dell'ultima richiesta che pende sul tavolo del negoziato tra Tripoli e Berna, avanzata dal collega libico Kousa. Domani i ministri di Libia e Svizzera dalla presidenza Ue per sbloccare la crisi dei visti"

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di Germano Milite
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