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Si teme che la vicenda blocchi le altre decisioni

Lite tra Sarkozy e Barroso sulla questione rom


Lite tra Sarkozy e Barroso sulla questione rom
16/09/2010, 16:09

BRUXELLES (BELGIO) - E' stato un vero mezzogiorno di fuoco, quello di oggi tra il Presidente francese Nicholas Sarkozy e il Presidente della Commissione europea, Josè Manuel Barroso. Secondo la testimonianza del primo ministro bulgaro Boyko Borissov, c'è stato uno scontro verbale violento tra i due. Al centro, ancora la vicenda delle espulsioni dei rom, tra la volontà francese di espulsioni di massa e quella di Barroso che deve cercare di fermarlo per non trovarsi di fronte alla reazione degli altri 25 Paesi, a cui non piace questo comportamento. L'unico Stato europeo che sta con la Francia è solo l'Italia, che sta facendo la stessa cosa a livello locale, come dimostrano le deportazioni che sta facendo il sindaco di Roma Gianni Alemanno. Ed anche oggi infatti il Ministro dell'Interno Roberto Maroni ha difeso le deportazioni francesi, sostenendo che la Francia sta solo applicando la legge comunitaria.
Il timore che avanza tra i 27 Paesi è che questa vicenda finisca col far passare in secondo piano altri problemi. Per esempio il mancato accordo sulle eventuali misure da prendere nei confronti dei Paesi, a cominciare dall'Italia, che hanno deficit eccessivi. La Germania vorrebbe sanzioni dure contro i "trasgressori", ma non c'è accordo sul punto. Altra decisione da prendere è negli aiuti da inviare in Pakistan, per tamponare l'emergenza umanitaria determinata dalle alluvioni; ma anche qui non è stato fatto nulla. Poi i rapporti economici, politici e strategici con la Corea del Sud e con altri Paesi asiatici e non... ma è tutto bloccato da Italia e Francia.

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di Antonio Rispoli
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