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Il presunto complotto degli algerini si rivela una bufala

Londra, il Papa chiede perdono per i crimini della Chiesa


Londra, il Papa chiede perdono per i crimini della Chiesa
18/09/2010, 12:09

LONDRA - Le "immense sofferenze" causate dai preti pedofili alle loro vittime fanno parte delle "prove e tribolazioni" che ci sono "nella vita della Chiesa" tra cui quelle dei "martiri di ogni tempo". Lo ha affermato Benedetto XVI nell'omelia della messa nella cattedrale di Westminster, a Londra. Il Papa ha parlato delle vittime della persecuzione anglicana, a partire dal fondatore della chiesa britannica, Enrico VIII, fino a Carlo II Stuart. Ma poi ha tracciato il parallelo con le vittime dei preti pedofili: anche loro hanno sofferto, e anche molto, proprio come i martiri perseguitati perché difendevano il cattolicesimo contro la nuova confessione religiosa voluta dal sovrano britannico che aveva cercato invano di ottenere dal Papa il divorzio dalla prima moglie.
Benedetto XVI ha iniziato stamane la giornata a Londra con il colloquio, nel palazzo arcivescovo le di Westminster, con il premier britannico David Cameron. Nel pomeriggio terrà una preghiera a Hyde Park (dove si sono riunite migliaia di persone per protestare pacificamente contro il Pontefice e gli scandali sulla pedofilia) per la beatificazione del cardinale britannico John Henry Newman.

DOLORE PER LE VITTIME DEI PEDOFILI - "Esprimo soprattutto il mio profondo dolore alle vittime innocenti di questi inqualificabili crimini - ha detto il Papa -, insieme con la speranza che il potere della grazia di Cristo, il suo sacrificio di riconciliazione, porterà profonda guarigione e pace alle loro vite".
"Riconosco anche, con voi - ha aggiunto -, la vergogna e l'umiliazione che tutti abbiamo sofferto a causa di questi peccati; vi invito a offrirle al Signore con la fiducia che questo castigo contribuirà alla guarigione delle vittime, alla purificazione della Chiesa ed al rinnovamento del suo secolare compito di formazione e cura dei giovani".

MARTIRI - Tra i martiri, Benedetto XVI ha voluto ricordare in maniera particolare - nella messa celebrata con i vescovi inglesi nella Cattedrale di Westminster - i cattolici che "in Inghilterra difesero strenuamente la messa, sovente a caro prezzo, dando vita a quella devozione alla Santissima Eucaristia che è stata una caratteristica del cattolicesimo in queste terre".

PRESUNTO COMPLOTTO - Intanto si apprende da fonti di Scotland Yard che i sei nordafricani arrestati ieri con l'accusa di aver organizzato l'assassinio del Sommo Pontefice rimarranno in carcere in via precauzionale. Il loro arresto è scaturito in seguito a due indizi: alcuni testimoni avrebbero raccontato alla polizia di aver udito la frase "Daremo un doppio colpo agli infedeli" pronunciata da uno dei cinque; il secondo particolare che ha insospettito gli agenti è che i cinque (ai quali si è aggiunto un sesto uomo solo nella seguente mattinata) lavorano come netturbini, tutti nella stessa zona, proprio dove era previsto l'arrivo del Papa. Scotland Yard sembra aver preso la decisione (probabilmente non supportata dagli indizi) di arrestare i sei in pochissimo tempo, e sembra che il tutto possa risolversi in un nulla di fatto. I sei, infatti, apparivano estremamente sorpresi dall'arresto, e durante le perquisizioni non sono state trovate armi o esplosivi che potessero confermare l'accusa. Dopo le minacce e i fermi di ieri la sicurezza in città resta comunque ai massimi livelli.

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di Davide Schiavon
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