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La Polizia nega, ma i dati non sono smentibili.

Londra: retate di prostitute in vista delle Olimpiadi


Londra: retate di prostitute in vista delle Olimpiadi
04/04/2012, 15:04

LONDRA - C'è da chiedersi come mai, quando ci sono manifestazioni sportive, la prima preoccupazione del Paese che ospita la competizione sia il "decoro", inteso nel senso di allontanare dalla zona centrale i più deboli. Possono essere i cani, come in Ucraina, dove in previsione dei Campionati Europei di calcio ne è stata fatta una vera strage. Oppure possono essere i barboni e le prostitute, come è successo a Londra. Nel primo caso, sono stati allontanati dai quartieri degli impianti le tende in cui i barboni dormivano fino a poco tempo fa. Nel secondo, sono cominciate le retate contro le prostitute. Non possono essere arrestate, perchè la prostituzione entro certi limiti è legale; tuttavia viene loro consegnato un "divieto di permanenza" in una certa zona (guarda caso, quella dei quartieri intorno agli impianti) dalle 10 di sera alle 6 di mattina. Inoltre, stanno aumentando le azioni contro i "bordelli", inteso nel senso della legge inglese: cioè più donne che si prostituiscono sotto lo stesso tetto. Infatti, per una illogicità della legge, se una donna si prostituisce in appartamento, è legale; se ce ne sono di più, no. In questa maniera sono stati chiusi dall'inizio dell'anno una ottantina di bordelli nelle zone degli impianti sportivi, un terzo in tutto il resto della città.
Ovviamente la Polizia nega che ci sia un tale intento, tuttavia i dati dimostrano che è così.

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di Antonio Rispoli
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