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Un ecosistema fragilissimo rischia di essere distrutto

Louisiana: terza falla nella piattaforma, a rischio le paludi


Louisiana: terza falla nella piattaforma, a rischio le paludi
29/04/2010, 17:04

LOUISIANA (USA) - E' stata scoperta una terza falla, nella piattaforma per l'estrazione del petrolio affondata nei giorni scorsi nel Golfo del Messico. Secondo i rilevamenti, la fuoriuscita totale è pari a 5000 barili al giorno (quasi 800 mila litri), cinque volte quella ammessa dalla British Petroleum, la proprietaria della piattaforma stessa.
Si sta cercando sia di turare la falla, sia di fermare l'immensa chiazza che sta arrivando sulle coste della Louisiana. Ma il primo obiettivo è estremamente difficile, trattandosi di operare a 1550 metri di profondità. Come anche il secondo, a causa delle enormi dimensioni della chiazza stessa: 160 chilometri di larghezza e 70 di profondità. Ieri si è cercato di isolare alcune parti della chiazza e di bruciarle, ma la quantità di petrolio distrutta è minima, rispetto al totale. Inoltre il sistema ha molte controindicazioni, la prima delle quali è che il petrolio bruciato affonda nel mare ed inquina i fondali.
Ed è l'inquinamento, il problema principale. Infatti la zona interessata dalla macchia è frequentata da molte specie di uccelli e di pesci ed è il principale sito dei pescatori statunitensi. Per non parlare poi delle paludi della Louisiana, un habitat assolutamente particolare e che non può essere contaminato dal petrolio. ALtrimenti semplicemente sparirebbe, perchè la pulizia sarebbe impossibile

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di Antonio Rispoli
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