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Ma per ora è solo una dichiarazione di intenti

L'Ue vuole tassare banche e finanza contro la crisi


L'Ue vuole tassare banche e finanza contro la crisi
17/06/2010, 11:06

BRUXELLES (BELGIO) - Comincia a far capolino, tra i capi di Stato e di governo dei 27 Paesi che formano l'Unione Europea, la necessità di far pagare anche alle banche una parte edlla crisi. E' quello che si può dedurre osservando la bozza di accordo su cui oggi sono chiamati a discutere, in merito alle misure da prendere per fronteggiare la crisi.
E visto che ormai non ci sono più pericoli di tenuta delle banche, si fa strada l'idea di una tassazione che colpisca gli istituti di credito. Ad avanzare e sostenere l'idea è la cancelliera tedesca Angela Merkel: "Bisogna tassare chi ha messo a rischio il mercato, mettendo sia una tassa sulle banche sia di una tassa sulle transazioni finanziarie". E poi, sostenuta dal Presidente francese Nicholas Sarkozy, aggiunge: "Bisogna invitare più insistenza coloro che sono responsabili della crisi a passare alla cassa".
Naturalmente adesso si tratta solo di una dichiarazione di intenti o poco più. Poi bisognerà verificare come applicare questa tassazione, a chi e a quali condizioni, cosa per cui i capi di Stato si riuniranno ad ottobre. Ed in quella sede verificheranno.

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di Antonio Rispoli
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