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Ma Israele ed USA parlano di un raggiro

Lula convince Ahmadinejad: l'uranio verrà arricchito in Turchia


Lula convince Ahmadinejad: l'uranio verrà arricchito in Turchia
17/05/2010, 09:05

TEHERAN (IRAN) - Alla fine è bastato l'intevento di un mediatore serio ed affidabile come il Presidente brasiliano Lula da Silva per sbloccare lo stallo in cui era arrivata la trattativa sul nucleare iraniano. Infatti da una parte c'era il gruppo dei "5+1" (USA, Francia, Inghilterra, Russia, Cina, più la Germania) che pretendeva che l'arricchimento dell'uranio non avvenisse in territorio iraniano, ma in un Paese occidentale, per essere sicuri che non venisse usato per scopi bellici; dall'altro l'Iran che rifiutava di consegnare ai Paesi occidentali il proprio uranio. A risolvere la situazione è stato Lula, che ha raggiunto un accordo con suo omologo iraniano Mahmoud Ahmadinejad: l'arricchimento dell'uranio fino al 3,5% avverrà in Iran; poi verrà trasferito in Turchia, dove si provvederà al suo arricchimento fino al 20%, che è la percentuale necessaria per gli usi nelle centrali nucleari, quindi per il cosiddetto "nucleare civile". A conferma della sua buona volontà, Ahmadinejjad ha già annunciato il trasferimento di 1200 chilogrammi di uranio arricchito al 3,5% in Turchia per la seconda fase.
Apparentemente questo è un sistema, come si suol dire, per salvare capra e cavoli, se il "sestetto" volesse veramente assicurarsi che l'Iran non abbia armi nucleari. Ma in realtà il punto è che si vuole impedire che l'Iran abbia un proprio sviluppo economico; come dimostrano le prime reazioni statunitensi ed israeliane. Con i primi che non hanno detto niente ufficialmente, ma ci sono voci di corridoio che descrivono i membri dell'amministrazione Obama come tremendamente nervosi. E i secondi che hanno parlato apertamente della soluzione scelta come di un raggiro.

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di Antonio Rispoli
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