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Possibile movente etnico

Macedonia, tensioni e barricate dopo pluri-omicidio


Macedonia, tensioni e barricate dopo pluri-omicidio
13/04/2012, 19:04

SKOPJE - C'è tensione in Macedonia dopo il tragico ritrovamento, ieri sera, di cinque cadaveri nei pressi di un laghetto artificiale a Skopje: quattro di essi appartenevano a ragazzi tra i 18 e 20 anni.
La polizia non ha ancora diffuso dati ufficiali sulla dinamica dell'omicidio, ma nell'opinione pubblica inizia a circolare insistentemente l'opinione che il movente sia di natura etnica, sulla scia delle recenti tensioni con la minoranza albanese. Da qui è esplosa la protesta e si sono registrati diveresi incidenti: sono state lanciate pietre contro le abitazioni albanesi. 
Le cinque vittime sono di nazionalità macedone e sono state ammazzate con colpi di arma da fuoco: sembra una esecuzione in piena regola. Tra loro anche un pescatore quarantacinquenne: è stato giustiziato, probabilmente, perché involontario testimone della strage. I residenti dei villaggi delle vittime hanno bloccato l'autostrada e si dicono determinati a "trovare il killer prima degli altri".
Il ministero ha annunciato la costituzione di una unità speciale di polizia per indagare sul caso, ma ora sono ancora in corso le autopsie sui corpi delle vittime, e maggior dettagli si avranno solo in seguito. Gli abitanti della zona, però, hanno messo su le barricate che impediscono l'accesso al villaggio di Radisani, teatro del massacro.
Le tensioni con la minoranza albanese sono dovute alla possibile matrice etnica dell'assassinio, poiché tutte le vittime sono macedoni e la Pasqua ortodossa è prossima.
La minoranza albanese-musulmana in Macedonia conta circa il 25% dei due milioni di abitanti macedoni: a venti anni dall'indipendenza di Skopje dalla Jugoslavia, il conflitto con la maggioranza slavo-ortodossa resta ancora latente. 
 

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di Gaia Bozza
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