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L'ex presidente ha chiesto alla Corte Suprema di indagare

Maldive: ancora scontri. In arrivo missioni diplomatiche

Domani dovrebbe arrivare a Malè la delegazione dell'Onu

Maldive: ancora scontri. In arrivo missioni diplomatiche
08/02/2012, 16:02

MALÈ - La rivolta delle Maldive non è finita con le dimissioni del presidente Mohamed Nasheed. Testimoni riferiscono di scontri in corso tra la polizia e sostenitori del presidente dimissionario. Lo stesso Nasheed è stato rimesso in libertà ieri sera, dopo alcune ore dall’arresto. I manifestanti hanno lanciato pietre contro gli agenti, che hanno risposto con gas lacrimogeni e spray irritanti. Il Partito democratico delle Maldive ha riferito che l’ex presidente è stato picchiato dagli agenti e che diversi membri del partito sono stati feriti e arrestati. “Condanniamo questo attacco violento – si legge in un comunicato rivolto alla comunità internazionale affinché intervenga per il rilascio dei detenuti.
Fonti consolari italiane nello Sri Lanka hanno informato che sono in arrivo missioni diplomatiche nelle Maldive. La delegazione dell’Onu, guidata dall’assistente del segretario generale Oscar Fernandez-Tarranco dovrebbe arrivare domani, quella di alto livello del Commonwealth è attesa entro la fine della settimana, mentre per quella dell’Unione europea non è ancora prevista una data certa. Un responsabile dell’ambasciata italiana a Colombo nello Sri Lanka ha assicurato che “non ci sono problemi per gli italiani alle Maldive perché risiedono nei diversi atolli turistici, quindi assai lontano dal luogo degli incidenti”. Dall’Italia la Farnesina consiglia di “osservare la normale prudenza, evitando possibili assembramenti, luoghi isolati e di circolare da soli nelle ore notturne nella capitale Malè”.
Intanto il presidente dimissionario delle Maldive Nasheed è intervenuto in una riunione dei vertici del Partito democratico per sollecitare il suo vice Mohamed Waheed Hassan a dimettersi, dal momento che ha preso il suo posto. Nasheed ha cheisto anche “al presidente della Corte Suprema di indagare sul colpo di stato di ieri e di portare davanti alla giustizia coloro che ne sono i responsabili”. Per Nasheed il vero responsabile del colpo di stato è l’ex dittatore Maumoon Abdul Gayoom. L’attuale presidente Waheed Hassan non dovrebbe essere ostile al suo predecessore in quanto è stato lui stesso a disporre la revoca del divieto di viaggio e di espatrio imposti dalla polizia a carico di Nasheed e dei suoi collaboratori, sostenendo di essere venuto a conoscenza solo oggi di questi provvedimenti restrittivi.

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di Emanuele De Lucia
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