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E' accaduto a 330 chilometri a nord di Gao

Mali: estremisti islamici distruggono mausoleo di Sheik al Kebir

Ministro Riccardi: "Il Mali è un nuovo Afghanistan"

Mali: estremisti islamici distruggono mausoleo di Sheik al Kebir
17/09/2012, 21:43

BAMAKO (MALI) - E' stato distrutto a colpi di martello e zappe il mausoleo di Sheik al Kebir, 330 chilometri a nord di Gao nel Mali. La distruzione è stata rivendicata dal Movimento per l'Unità e la Jihad nell'ovest dell'Africa, il Mujao. "Gli islamici hanno distrutto ieri il mausoleo di Sheik al Kebir. Sono arrivati armati di martelli e zappe e hanno demolito il mausoleo. Sono arrivati sul posto a decine e hanno cominciato a distruggere" ha riferito un deputato della regione, che ha preferito rimanere anonimo. Il mausoleo di Sheik al Kebir è molto importante per la comunità dei Kunta, considerati come la comunità araba presente oltre che in Mali, in Algeria, in Mauritania e in Niger. Nello scorso mese di luglio il gruppo armato Ansar Dine (Difensori dell'Islam) avevano suscitato clamore per aver distrutto mausolei di santi musulmani nella più grande moschea della città di Timbcutù e promisero di distruggere tutti i mausolei della regione perché contrari all'unicità della figura di Allah come vuole l'Islam.
Al termine di un colloquio con il titolare del dicastero degli Esteri del Burkina Faso, Yipene Djibril Bassolè, il ministro degli Esteri italiano Giulio Terzi ha chiesto che "il Consiglio di Sicurezza dell'Onu possa autorizzare l'invio di una missione di pace con il mandato chiaro di sostenere e consolidare il processo di transizione in Mali", mentre il titolare per la Cooperazione internazionale e l'integrazione Andrea Riccardi ha avvertito: "Il Mali è un nuovo Afghanistan, dobbiamo rendercene conto". Anche il ministro del Burkina Faso ha espresso solidarietà con il Mali e ha auspicato che "la comunità internazionale sostenga lo sforzo della Comunità economica dei paesi dell'Africa occidentale per la stabilità e la pace di tutta l'area nel Sahele e nel Sahara". La questione sarà affrontata nell'assemblea generale dell'Onu a New York con un tavolo specifico il 26 settembre, mentre si è tenuto oggi un incontro ad Abidjan in Costa d'Avorio per esaminare un possibile intervento armato per la riconquista del nord del Mali. Lo stesso ministro del Burkina Faso ha incontrato il ministro Riccardi e ha parlato di "una strategia oggi dell'islamismo radicale e di al Qaeda che è differente e che non va combattuta a livello globale, ma radicandosi nelle diverse aree in cui si presenta".

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di Emanuele De Lucia
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