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Il giudice gli ha revocato gli arresti domiciliari

Manafort, ex braccio destro di Trump, portato in carcere


Manafort, ex braccio destro di Trump, portato in carcere
15/06/2018, 19:37

WASHINGTON (USA) - AUmentano i pericoli giudiziari per Donald Trump. Infatti il procuratore speciale Robert Mueller, quello che sta indagando sul cosiddetto Russiagate, cioè i rapporti in campagna elettorale tra Trump ed emissari russi al fine di vincere le elezioni presidenziali, ha deciso di far rimettere in carcere Paul Manafort, ex capo della campagna elettorale di Trump. L'accusa è di ostruzione alla giustizia: nonostante fosse confinato in casa, è riuscito ad ostacolare l'attività di raccolta delle prove della polizia. 

In senso stretto, la posizione di Manafort è al di fuori del Russiagate: è accusato di numerosi reati fiscali e di altri reati commessi per la sua attività di lobbista non dichiarato a favore di Russia e Ucraina; tutte attività che non riguardano direttamente Trump. ma Mueller sta utilizzando una tattica usata spesso dai procuratori americani: concentrarsi sui reati di una persona vicina a quella considerata un obiettivo primario. E una volta raccolte abbastanza prove, lasciare al malcapitato la scelta tra una pesantissima pena (che per Manafort potrebbe superare i 50 anni di carcere) oppure collaborare fornendo all'autorità informazioni valide per risolvere qualche reato ed ottenere così uno sconto di pena più o meno grande in relazione all'aiuto dato. Ed è chiaro che lo sconto può essere enorme, se Manafort metterà Mueller in grado di trovare le prove contro Trump. 

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di Antonio Rispoli
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