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Il Ministro:é una persona ricercata dalla legge e dal popolo

Mandato internazionale per l'arresto di Ben Ali


Mandato internazionale per l'arresto di Ben Ali
26/01/2011, 18:01

TUNISI - Se il  presidente deposto Zine El Abidine Ben Ali era stato costretto a fuggire dal proprio paese perché minacciato dal popolo, desso è la giustizia tunisina che ha istituito un Mandato di arresto Internazionale nei confronti non solo del presidente, ma anche della moglie Leïla Trabelsi, e di altri familiari.
Le tracce di Ben Ali sono state perse il 14 gennaio scorso , giorno dell’ultimo discorso del presidente tenutosi in  televisione. L’obiettivo era quello di calmare gli animi dei cittadini promettendo,  in cambio di un accordo pacifico, abbassamenti dei beni primari e la garanzia di una piena libertà di stampa. L’effetto dell’intervento non fu quello sperato, al contrario i tunisini incrementarono la loro protesta popolare inducendo Ben Ali ad abbandonare il paese e a rifugiarsi in Arabia Saudita.
La giustizia ha chiesto l’aiuto dell’ Interpool per ritrovare le sue tracce.
L’annuncio del mandato Internazionale è stato dato oggi dal ministro della Giustizia Lazhar Karoui Chebbi e le accuse sono quelle di furto e trasferimento di valuta estera. Anche il Generale Ali al-Sariati, capo della sua sicurezza,e sei dirigenti della guardia presidenziale sono sotto accusa. Il primo , ha affermato il ministro , è accusato di "aver messo in pericolo la sicurezza nazionale”, mentre i pretoriani di Ben Ali saranno  processati per incitamento alla violenza.

Ben Ali ha esercitato il suo potere per 23 anni e durante questo lungo periodo i familiari hanno avuto il pieno controllo delle più grandi compagnie tunisine. Adesso il ministro afferma “Ben Ali è una persona ricercata dalla giustizia del suo paese. Ci impegniamo a processare lui e i membri della sua famiglia".

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di Alessia Tritone
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