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Le aziende nipponiche fermano la produzione

Manifestazioni anti-Giappone in Cina per le isole contese


Manifestazioni anti-Giappone in Cina per le isole contese
18/09/2012, 10:25

PECHINO (CINA) - Non si calma la tensione tra Cina e Giappone. Men che meno oggi, data in cui ricorre l'anniversario del cosiddetto "incidente di Mukden" o "incidente della Manciuria". Si tratta di un episodio accaduto nel 1931: il Giappopne, che dopo la guerra russo-giapponese del 1904-1905 era la nazione che dominava in Asia, aveva alcuni possedimenti territoriali in Manciuria, nel nord della Cina. Mani ignote il 18 settembre di quell'anno fecero esplodere la ferrovia che i giapponesi stavano costruendo nei pressi di Nukden; il Giappone dette la colpa ai nazionalisti cinesi e, in reazione, invase il nord della Cina, creando poi lo stato fantoccio del Manchuko, fino al 1945.
 Ed oggi, in commemorazione di quell'episodio storio, ci sono state manifestazioni antigiapponesi in oltre un centinaio di città cinesi. A Pechino si sono avvicinati anche allambasciata giapponese, ma sono stati fermati da soldati armati da fucili. Ma le manifestazioni sono state numerose anche per la posizione dei due Paesi sulle isole Senkaku/Diaoyu, di proprietà del Giappone ma di cui la Cina vuole il controllo. 
Intanto le società giapponesi hanno deciso di fermare le loro fabbriche in Cina per alcuni giorni, per evitare che i loro dipendenti corrano pericoli. Mazda, Honda, Panasonic, Canon, Toyota e Nissan hanno fermato - chi parzialmente chi totalmente - la produzione, tenendo a riposo in totale oltre 100 mila lavoratori. 

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di Antonio Rispoli
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