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Liberati gli ostaggi ancora vivi, i più sono morti

Manila: blitz della Polizia, ucciso il sequestratore


Manila: blitz della Polizia, ucciso il sequestratore
23/08/2010, 14:08

MANILA (FILIPPINE) - Risvolto quasi sicuramente tragico del sequestro avvenuto questa mattina (alle 9 ora locale, le 3 di mattina in Italia) di un pullman di turisti di Hong Kong con 25 persone a bordo ad opera di un ex agente di polizia, Rolando Mendoza, armato di un fucile d'assalto. Ha liberato alcuni ostaggi e sono rimaste 16 persone sul mezzo.
Innanzitutto Mendoza ha rilasciato una intervista telefonica ad una radio locale, dicendo che, con il prolungarsi del tempo di attesa, diventava evidente che non c'era l'intenzione di trattare, ma di avviare una azione di forza. Ma ha anche detto che in quel caso avrebbe reagito sparando. Poi ad un certo punto l'autista è riuscito a scappare dal mezzo, approfittando della distrazione del rapitore, ed ha riferito che tutti gli altri ostaggi erano morti.
A quel punto è stata decisa l'azione di forza, iniziata poco prima delle 20 ora locale. Un blitz molto lento ed incerto, privo dell'arma essenziale che in questi casi si usa. Prima sono state squarciate a colpi di accetta le ruote del mezzo, per impedirgli di scappare. Dopo di che i poliziotti hanno provato a sfondare a colpi di mazza le ampie vetrate del mezzo, senza riuscire ad ottenere grandi risultati, a causa dei vetri antischeggia. Dopo numerosi tentativi, hanno provato a far saltare lo sportello d'ingresso, legando una corda allo stesso e fandolo strappare via da una autovettura, ma la corda si è rotta.
Nel frattempo i poliziotti sono riusciti a forzare lo sportello di emergenza situato nel retro del veicolo e un poliziotto ha cercato di entrare, ma il sequestratore se n'è accorto e ha fatto fuoco contro il poliziotto, prima di esplodere una prolungata raffica di mitra contro uno dei finestrini. Dopo di che c'è stato un lungo periodo di silenzio, fino all'epilogo finale: Mendoza ha tentato la fuga dalla porta anteriore, ma i poliziotti l'hanno freddato sul posto. A questo punto è cominciata l'uscita degli ostaggi. Quattro sono usciti con le proprie gambe, mentre tuttora sul mezzo ci sono sanitari e poliziotti che stanno riumuovendo i corpi degli altri ostaggi, ormai morti

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di Antonio Rispoli
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