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Il dossier presentato dalla polizia al tribunale di Kollam

Marò, due le accuse: omicidio e associazione per delinquere


Marò, due le accuse: omicidio e associazione per delinquere
18/05/2012, 10:05

NEW DELHI – Omicidio e associazione per delinquere: sono questi i capi d’accusa che vengono mossi nei confronti dei due marò italiani, Massimiliano Latorre e Salvatore Girone, coinvolti nella morte, il 15 febbraio scorso, di due pescatori indiani. La polizia indiana, infatti, ha presentato oggi nel tribunale di Kollam il dossier con i capi d’accusa contro i due fucilieri italiani: nell’atto di accusa ci sarebbe anche l’esatta localizzazione del luogo dell’incidente, ovvero all’interno delle 22 miglia dalla costa e quindi nella fascia contigua che consente a uno Stato il diritto di controllo sulle navi in transito.
La decisione era attesa, perché domani si sarebbe concluso il periodo di 90 giorni previsto dalla legge indiana per la carcerazione preventiva, oltre il quale sarebbe scattata la possibilità della libertà dietro cauzione. L’annuncio della presentazione dei documenti da parte del commissario Ajith Kumar, capo del Gruppo speciale investigativo (Sit) incaricato delle indagini sull’incidente, è giunto proprio mentre il sottosegretario agli Esteri Staffan de Mistura e la delegazione italiana si trovavano a colloquio con i marò nel carcere di Pujapoora.
Secondo il quotidiano “The Indian Express”, che sostiene di avere avuto accesso al documento, Kumar chiederà il processo di Latorre e Girone in base a quattro sezioni del codice penale: 302 (omicidio); 307 (tentato omicidio); 427 (azioni che hanno comportato danni) e 34 (associazione per delinquere). In aggiunta, dice infine il giornale, nell’elenco delle accuse è indicata anche la violazione della Convenzione internazionale per la repressione di atti illeciti contro la sicurezza della navigazione marittima del 1988, che stabilisce la giurisdizione territoriale di uno Stato fino a 200 miglia nautiche dalla costa.

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di Antonio Formisano
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