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Il governo indiano ribadisce: “La giurisdizione è nostra”

Marò: l’Italia dà un indennizzo alle famiglie dei pescatori

Si tratta di 10 mln di rupie (150.000 euro)

Marò: l’Italia dà un indennizzo alle famiglie dei pescatori
24/04/2012, 16:04

NEW DELHI - “Perdoniamo i fratelli italiani”. Così si sono espresse le famiglie dei due pescatori morti in India il 15 febbraio scorso, secondo quanto riferito dall’emittente indiana “Times Now”, dopo la firma dell’accordo extragiudiziale con il governo italiano. L’accordo, firmato davanti all’Alta Corte del Kerala, prevede da parte italiana una donazione ex gratia di 10 milioni di rupie, circa 150mila euro, per ciascuna famiglia. I familiari dei due pescatori, riferiscono i media indiani, hanno quindi ritirato le petizioni presentate presso le autorità giudiziarie, in qualità di parte lesa, mentre le somme previste in base all’accordo dovrebbero essere consegnate alle stesse famiglie nel corso della giornata.
Dopo la firma sono state avviate le procedure di formalizzazione e le pratiche relative al deposito della somma che permetteranno all’accordo di entrare pienamente in vigore. In base all’intesa, la moglie di Jelastine e le sorelle di Bink riceveranno l’indennizzo concordato come segno di attenzione dell’Italia per la grave disgrazia subita, senza che questo abbia alcuna influenza sui procedimenti penali esistenti.
Intanto, Il governo indiano è tornato a ribadire che il caso di Massimiliano Latorre e Salvatore Girone “rientra nella nostra giurisdizione”. Lo ha dichiarato Syed Akbaruddin, portavoce del ministero degli Esteri, rilanciandolo anche sul suo profilo Twitter. La decisione finale spetta comunque ai giudici della Corte Suprema cui l’Italia ha presentato ricorso, sul quale gli stessi giudici non hanno ancora preso una decisione.

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di Antonio Formisano
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