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Lunedì l'udienza decisiva

Marò, media indiani: esclusa la pena di morte

Cauto l'inviato del governo Staffan de Mistura

Marò, media indiani: esclusa la pena di morte
07/02/2014, 16:06

NEW DELHI – Una delle agenzie di stampa più autorevoli dell’India, la Pti, ha rilevato che il ministero degli Interni indiano ha rinunciato ad invocare la pena di morte nei capi di accusa della polizia Nia, pur mantenendo lo strumento della legge anti-pirateria (SUA Act) per processare i Fucilieri di Marina italiani.

Ripetendo una ipotesi già formulata nei giorni scorsi, l'agenzia asserisce che "il ministero è dell'opinione che i due militari debbano essere processati con il SUA Act ma che non si debba invocare la pena di morte in esso contenuta". 

L'inviato del governo italiano Staffan de Mistura ci va però cauto e contattato dall’Ansa ha dichiarato: "Non reagiamo, come in passato, a notizie non ufficiali pubblicate dalla stampa. Il governo italiano - ha aggiunto - farà sapere la sua posizione durante e dopo l'udienza di lunedì" in Corte Suprema.

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di Redazione
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