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Siano arrivati al 27esimo rinvio

Marò, niente pena di morte: inapplicabile la legge antiterrorismo


Marò, niente pena di morte: inapplicabile la legge antiterrorismo
24/02/2014, 10:35

NEW DELHI - Continua a tenere tutti con il fiato sospeso la vicenda dei due marò Salvatore Girone e Massimiliano Latorre. Dall'India arrivano due notizie, una buona l'altra meno.

Dopo oltre due anni di prigionia arriva l'attesissima notizia: il governo indiano ha rispettato il diktat imposto dalla Corte Suprema, presentando oggi, termine ultimo, il suo parere sulla applicabilità o meno del "Sua Act". Ebbene il governo di New Delhi ha espresso l'opinione che il Sua Act non sia applicabile.

Il rovescio della medaglia ci consegna una nuova fase di stallo tra i due paesi coinvolti: dopo aver escluso l'applicabilità del Sua Act, lo stesso governo di New Delhi ha sostenuto che i capi d'accusa contro Latorre e Girone siano formulati dalla Nia, l'unità antiterrorismo della polizia che ha svolto le indagini sul caso.

Mukul Rohatgi, avvocato difensore dei due italiani, ha evidenziato la palese contraddizione: come è possibile utilizzare l'unità antiterrorismo "in assenza del Sua Act"?. La richiesta dell'Italia è la seguente: chiusura del caso, sostenendo che senza le accuse di terrorismo previste dal Sua Act, la National investigation agency (Nia) indiana non ha più giurisdizione sulla vicenda.

A questo punto non poteva procedersi diversamente che con un ulteriore rinvio; in queste due settimane la Suprema Corte valuterà se affidare la pronuncia sui capi d'imputazione alla Nia o ad altra struttura investigativa.

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di Elisa Manacorda
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