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La compagnia britannica risarcirà per i danni ambientali

Marea Nera, Obama dice basta alle trivellazioni


Marea Nera, Obama dice basta alle trivellazioni
30/04/2010, 18:04

NEW YORK- E’ arrivata in Louisiana la marea nera della Bp. Il petrolio, fuoriuscito da un pozzo sottomarino della piattaforma britannica, è infatti giunto fino alle coste del Mississippi. Per cercare di frenare il più possibile il disastro ambientale, il presidente Usa Barack Obama ha annunciato che di fronte a questa catastrofe nessuna nuova trivellazione offshore verrà autorizzata dal governo federale statunitense fino a che non saranno state accertate le cause dell'esplosione della piattaforma, ed ha ordinato un’inchiesta sull’incidente. Il Governo americano, inoltre, ha già dichiarato lo stato d’allerta: Per fronteggiare la crisi il governatore della Florida Bobby Jindal ha chiesto all'amministrazione di stanziare fondi per l'impiego di 6.000 soldati della Guardia Nazionale. ''La mia amministrazione continuerà ad utilizzare ogni singola risorsa disponibile a nostra disposizione, compreso il Dipartimento della Difesa, per affrontare questo incidente'', ha concluso Obama.
Intanto, il presidente del distretto di Palquemines Billy Nungesser ha precisato che le strisce di greggio hanno raggiunto le paludi costiere, minacciando tutto l’ecosistema della regione: in pericolo sono soprattutto gli uccelli migratori ed i pellicani, che nidificano in questo periodo dell’anno.
Dal canto suo, la Bp ha confermato che il conto per il disastro sarà interamente pagato dalla compagnia. Non è la prima volta che il colosso petrolifero si trova a fronteggiare simili situazioni: solo l’anno scorso per l’equipaggiamento non a norma nei campi petroliferi in Alaska aveva dovuto sborsare due milioni di dollari. Questa volta, comunque, è molto probabile che il conto sarà ben più salato, visto che oltre ai costi legali ci sono da considerare anche i danni all’industria per la pesca di gamberi.

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di Ornella d'Anna
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