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Il presidente ribadisce: "Bp deve pagare per il disastro"

Marea nera, Obama: "Respingeremo l'assalto"


Marea nera, Obama: 'Respingeremo l'assalto'
15/06/2010, 18:06

Rintraccia i responsabili nei big della produzione del greggio e proclama battaglia alla marea nera, un vero e proprio “assalto alle nostre coste che respingeremo con ogni risorsa che abbiamo a disposizione”. Dalla base aeronavale di Pensacola, in Florida, il presidente degli Stati Uniti Barack Obama punta di nuovo il dito contro la multinazionale del petrolio Bp, in quanto “deve pagare per il disastro che ha provocato perché questo non è solo un disastro ambientale: per le famiglie di queste regioni è anche un disastro economico”. Dopo aver paragonato il disastro ambientale ai sanguinari attentati dell’11 settembre, il numero uno della Casa Bianca torna ad accusare la Bp proprio nel giorno in cui i petrolieri di mezzo mondo prendono le distanze dal colosso del greggio. Il pugno duro di Obama non si è fatto attendere: le sue sortite dei giorni scorsi hanno motivato gli amministratori delegati delle maggiori società petrolifere del mondo (Exxon Mobil, Chevron, Shell e Conoco Phillips in primis) a virare verso la politica del presidente e a riconoscere, durante il Congresso delle major del greggio, l’inquinamento provocato dalla produzione di petrolio.   In attesa dell’incontro di domani tra Lamar McKay, presidente di Bp America, e Barack Obama, il clima s’infiamma: le bordate del presidente democratico Edward Markey, il quale ha chiesto a McKay di scusarsi per la marea nera  (“Bp è più interessata alle sue perdite che alla vita e all'ecosistema del Golfo”) sono state seguite a ruota da quelle del presidente Obama, dove dalla Florida è tornato ad attaccare i vertici di Bp. Un attacco motivato dalla presa di posizione Lamar McKay, il quale si è rifiutato di impegnarsi sulla possibilità che la società petrolifera crei un fondo blindato di garanzia da cui attingere per gli indennizzi delle persone delle imprese danneggiate dalla marea nera. Il presidente degli Stati Uniti però anche oggi è stato chiaro: “Bp deve pagare per il disastro che ha provocato perchè questo non è solo un disastro ambientale: per le famiglie di queste regioni è anche un disastro economico”. Ed ha annunciato inoltre che l’assalto della marea nera “verrà respinto con ogni risorsa che abbiamo a disposizione”

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di Davide Gambardella
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