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Debutto della leader del Fn: "No al mostro europeo"

Marine Le Pen: "Francia torni a Stato-nazione"


Marine Le Pen: 'Francia torni a Stato-nazione'
16/01/2011, 18:01

PARIGI - Lo spettro del nazionalismo torna ad aleggiare sulla Francia. Le elezioni 2012 oltralpe vengono viste con particolare interesse dalla destra ultranazionalista europea, poiché a prendere le redini del partito è una donna dal cognome pesante, noto ai movimenti di estrema destra di tutto il continente per le sue origini. Nel suo primo discorso da presidente del Front National, e da candidata alla presidenza della Repubblica l'anno prossimo, Marine Le Pen, figlia di Jean-Marie, parla di “Francia ai francesi”, esorta un ritorno al nazionalismo e alla ribellione ad una globalizzazione che – a suo dire – avrebbe penalizzato il vecchio Continente. Davanti ai partecipanti al quattordicesimo congresso del partito, a Tours, tuona: “E’ venuto il momento di costruire – ha detto la figlia del fondatore e leader da sempre del Fronte – e il primo passo sarà quello di un profondo rinnovamento del partito, per trasformarlo in una macchina efficiente finalizzata alla conquista del potere”. “Per gli elettori – ha detto Marine - la scelta del 2012 sarà semplice: dovranno decidere tra la mondializzazione e la nazione. La nostra proposta è chiara. Ripristinare lo stato-nazione, ridandogli tutta la sovranità perduta a vantaggio del mostro europeo che si sta formando a Bruxelles”. “Uno stato protettore – ha aggiunto – che possa decidere liberamente cosa è meglio per i francesi. Uno stato che sappia difendere quello che è strategico per il nostro popolo e quindi da controllare: l'energia, i trasporti e se necessario le banche”. “L'utopia della mondializzazione positiva – ha concluso – è finita. Ora è venuto il momento di tornare a una società dove essere è più importante di avere, senza il mito del denaro e dei marchi globali omologanti”. Il primo test lungo la strada che porterà alle elezioni presidenziali è tra poco più di due mesi, con il voto del 26 e 27 marzo per le cantonali. Marine Le Pen potrà allora verificare se i sondaggi che le assegnano una forte crescita di consensi sono attendibili.

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di Davide Gambardella
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