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Tre di loro hanno riportato gravi ustioni

Marocco in protesta: cinque giovani si danno fuoco

Universitari e laureati protestano contro la disoccupazione

Marocco in protesta: cinque giovani si danno fuoco
20/01/2012, 09:01

RABAT (MAROCCO) - Il fatto che il Marocco sia stato attraversato soltanto in parte dalle proteste della Primavera araba non significa che il Paese non rischi di precipitare nel caos a causa della dilagante crisi socio-economica, fortemente testimoniata dalle vicende delle ultime settimane e, in particolare, da quanto accaduto negli ultimi giorni.

Si tratta del disperato gesto di cinque giovani marocchini che si sono dati fuoco a Rabat, la capitale, nell'ambito della protesta degli universitari, che ormai va avanti da settimane. Questi ultimi, il 16% dei quali è senza lavoro, hanno occupato il ministero dell'Istruzione per manifestare contro le mancate promesse di lavoro del governo e per chiedere l'attuazione di un decreto dello scorso anno che prevedeva l'assegnazione di numerosi posti di lavoro nel settore pubblico. Come riferito dall'attivista Youssef al-Rissouni, dell'associazione marocchina per i diritti umani, tre dei cinque giovani che si sono dati fuoco nel corso della protesta hanno riportato ustioni gravi e sono stati ricoverati in ospedale, mentre gli altri due, più fortunati, sono illesi, perchè le fiamme hanno danneggiato soltanto gli abiti che indossavano.

La disperazione e la disillusione verso il futuro ha spinto questi cinque giovani a compiere un gesto che certamente ricorda ciò che accadde agli inizi del gennaio 2011 in Tunisia, quando un venditore ambulante si diede fuoco in segno di protesta dopo che la polizia gli aveva confiscato la merce. Quel gesto disperato, successivamente divenuto il simbolo di un intero popolo, alimentò la rivolta tunisina che portò, pochi giorni dopo, alla fuga di Ben Alì e al dilagare della Primavera araba in gran parte del Nordafrica.

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di Vanessa Ioannou
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