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I Dati allarmanti sono aggiornati dall’Unicef

Massacro di bambini siriani: 400 uccisi da inizio protesta

È "guerra" diplomatica sulla risoluzione per la Siria

Massacro di bambini siriani: 400 uccisi da inizio protesta
28/01/2012, 12:01

ANKARA - Quotidianamente sono decine e decine le persone che vengono uccise in Siria. Il numero delle vittime della repressione, da inizio protesta ad oggi, può e deve essere considerato più che allarmante. Ma a rendere tragica una realtà, già di per sé dolorosa, è l’aggiornamento dei bambini vittime. Sono quasi 400 i bimbi che hanno perso la vita dall’inizio della rivolta in Siria, dieci mesi fa. Il dato è stato aggiornato nell’ennesimo venerdì di protesta: a parlare è l’Unicef, il Fondo delle Nazioni Unite per l’infanzia, secondo la quale oltre i circa 400 bambini uccisi, altri 380 ragazzini sarebbero stati arrestati. Si tratta di persone al di sotto dei 14 anni e va specificato che questi dati, essendo aggiornati al 7 gennaio, potrebbero essere incompleti, viste le vittime, anche minorenni, dei giorni scorsi.
Dati preoccupanti, che allarmano anche Ginevra: il vicedirettore esecutivo dell’Unicef, infatti, torna a sottolineare l’obbligo delle autorità di Damasco a proteggere i bambini. Si tratta di un appello che quasi sicuramente rimarrà inascoltato, visto che da martedì scorso le violenze sono aumentate, come anche il numero dei morti quotidiani. È stato, infatti, quantificato in 176 morti il bilancio degli ultimi quattro giorni di rivolta, con ben 62 vittime solo negli ultimi due giorni.
Dal punto di vista diplomatico, a New York, nel Consiglio di Sicurezza dell’Onu, sono due i Paesi, l’Iran e la Russia, che continuano a sostenere il regime di Bashar al-Assad. La bozza di risoluzione per la Siria presentata dalla Lega Araba è stata bocciata da Mosca: in questa si chiedeva al presidente siriano di lasciare il potere al suo vice. Ora si dovrebbe passare ad analizzare la nuova bozza presentata dal Marocco, ma la Russia già avverte: “Non possiamo sostenere alcuna risoluzione che chieda l’uscita di scena di Assad”, ha infatti ammonito il viceministro degli Esteri di Mosca, Ghennadi Gatilov.

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di Antonio Formisano
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