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"Se fossi un giudice non le terrei in carcere”

Medvedev contro Putin su questione “Pussy Riot”


Medvedev contro Putin su questione “Pussy Riot”
02/11/2012, 14:24

MOSCA -  Sulla questione Pussy Riot,  il primo ministro russo, Dmitry Medvedev, si schiera dalla parte delle   due musiciste del gruppo punk condannate a due anni per la loro performance anti-Putin nella cattedrale di Mosca.

"Se fossi un giudice non le terrei in carcere - ha spiegato in una dichiarazione all'agenzia Ria Novosti -. Semplicemente non considero giusto che debbano scontare pene detentive, sono state in prigione già abbastanza".

Il premier russo ha comunque confermato - come già altre volte in precedenza - di provare "forte antipatia" per le ragazze della band, condannate per una preghiera "blasfema" nella cattedrale di Mosca. Sull'eventuale liberazione anticipata di Nadezhda Tolokonnikova e Maria Aliokhina, Medvedev si è però rimesso alle decisioni di tribunali e avvocati.

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di Rosario Scavetta
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