Dal mondo / Europa

Commenta Stampa

Meeting UE a Westminster, Rivellini: "Ho ricordato le nostre radici con un Forza Napoli!"


Meeting UE a Westminster, Rivellini: 'Ho ricordato le nostre radici con un Forza Napoli!'
09/12/2011, 12:12

L'Europarlamentare del Pdl/Ppe Enzo Rivellini, Presidente dell'associazione Mezzogiorno di Fuoco, ha rilasciato la seguente
dichiarazione: "Sono intervenuto quest’oggi a Westminster insieme ad altri colleghi parlamentari europei, oltre che ovviamente a parlamentari inglesi e banchieri, per presentare la nuova regolamentazione finanziaria di cui sono relatore al Parlamento europeo.
In inglese ho parlato dei project bond, del ruolo della BCE, del rischio tollerabile e di altre questioni tecniche. Naturalmente ho sottolineato, da politico e non da tecnico e da politico del sud d'Europa in particolare, che le grandi potenze, Inghilterra, Francia, Germania che da sempre lucrano anche con le loro banche sul nostro Paese, che è il loro principale mercato, non possono, in un momento di crisi come quello attuale, dimenticare quanto hanno avuto e pretendere di abbandonarci al nostro destino. Inoltre, a muso duro, ho ricordato che la Casta delle banche europee, con la sostituzione di un governo italiano eletto democraticamente ha trasformato l'Europa dei popoli nell'Europa dei banchieri.
Infine nel giorno in cui si festeggia la Madonna ho voluto ricordare alla Casta Britannica le nostre ragioni cristiane salutandoli, come ci insegna il nostro pastore, card. Crescenzio Sepe, con la frase napoletano 'A Maronna v'accumpagn perché credo che sia veramente il caso che la Madonna guidi l'Europa che ha fra le sue mani il nostro destino. È poi, e non è folklore, perché ha un senso politico e tra l'altro mi ha dato una profonda soddisfazione "a casa loro", nella culla della superbia anglosassone, mentre gli altri concludevano il loro discorso con il classico God save the Queen, finire in questo modo tutto partenopeo. Chiaramente ho anche ricordato la vittoria di ieri con un sonoro Forza Napoli che ha ulteriormente "urtato" la loro cosiddetta superiorità britannica".

Commenta Stampa
di Redazione
Riproduzione riservata ©