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Trafficante d'armi russo arrestato, Putin: "libero subito"

"Mercante di morte": lite Russia-Usa su condannato


'Mercante di morte': lite Russia-Usa su condannato
06/04/2012, 21:04

MOSCA - Il caso del trafficante d’armi Viktor Bout, ribattezzato il "mercante di morte" condannato a 25 da un Tribunale a stelle e strisce rischia di far scoppiare il gelo tra Russia e Stati Uniti. "Useremo tutte le istanze legali a nostra disposizione per riportarlo a casa" dicono da Mosca, andando a complicare una situazione delicata, dove i rapporti con Washington sembrano sempre più ingarbugliati. La notizia della sentenza, pronunciata giovedì sera, ha spinto il massimo rappresentante della diplomazia russa ad esporsi in prima persona. Sollecitato da Putin che si appresta a ereditare la poltrona del Cremlino da Medvedev, il ministro degli Esteri Sergei Lavrov ha tuonato contro il verdetto con un'enfasi inconsueta. "Malgrado la fragilità di tutte le prove, il carattere illegale del suo arresto in Thailandia da parte di agenti speciali americani e l'estradizione che ne è seguita, la giustizia Usa ha ignorato le argomentazioni degli avvocati della difesa e gli appelli lanciati a tutti i livelli".  Il processo, per il ministro, "ha risposto ad un preciso ordine politico e la soluzione del caso che riguarda il nostro concittadino avrà inevitabilmente una valenza politica". Per Lavrov l'affare Bout "ora è nelle mani degli americani e sarà al centro delle priorità dell'agenda Usa-Russia". Non è nuova la vicenda di Bout: l'uomo è considerato un "signore della guerra", in grado di cavalcare i conflitti per arricchirsi, ed è per questo motivo che nel 2002 viene ricercato anche dall'Interpol. Sei anni dopo viene arrestato dagli agenti speciali della Cia si spacciano per emissari delle Farc colombiane e lo incastrano per una partita di missili e Ak-47 trattata in un albergo di Bangkok; proprio quell'episodio ispirò un film di Nicolas Cage (Il signore della guerra). Putin ora lo rivuole indietro: una prova di forza, la sua, e non si sa se la spunterà.

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di Davide Gambardella
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