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Le opposizioni stravincono al termine delle votazioni

Merkel e Sarkozy: no al nucleare ed elezioni da incubo

Il Cdu dopo 60 anni perde Baden-Wuerttemberg

Merkel e Sarkozy: no al nucleare ed elezioni da incubo
28/03/2011, 19:03

Dopo quasi 60 anni di governo praticamente ininterrotto, i conservatori perdono il controllo politico sulla regione tedesca del Baden-Wuerttemberg. Durante le votazioni di ieri, come ha ammesso la stessa Angela Merkel, la coalizione formata da Verdi ed Spd ha avuto agevolmente la meglio su degli avversari che fino a qualche tempo fa parevano invincibili.
Non a caso, la cancelliera ha parlato di un "profondo cambiamento nella storia del Baden-Wuerttemberg, ma anche del partito" ed ha definito "dolorosa" la sconfitta subita dalla sua formazione politica. Con l'emergenza nucleare nipponica, il popolo tedesco che abita il land e che per oltre mezzosecolo ha votato in massa per la Cdu, ha premiato infatti il partito dei Verdi; permettendo a quest'ultimo di raddoppiare la percentuale di consenso (dal 11,7% del 2006 all'25% di ieri). Crescita sorprendente anche nella Renania-Palatinato, con un salto dal 4,6% al 15,4%. Considerando anche la percentuale di consenso raccolta dai nuovi alleati della Spd, lo scontro contro i conservatori è stato vinto 54,9% a 44,1%.

CROLLA ANCHE SARKOZY
L'altra grande bastosta elettorale (tra l'altro preannunciata da numerosi ed eloquenti sondaggi) l'ha incassata Nicolas Sarkozy in Francia. Anche il leader dell'Eliseo, oramai definitivamente ed ufficialmente a rischio per la elezioni nazionali previste tra 13 mesi, ha visto scendere addirittura al 18% l'indice di gradimento della maggioranza al termine delle elezioni cantonali. In ascesa invece i socialisti, con un 36% che parla con chiarezza di una vittoria schiacciante ed incontrovertibile. Numeri e sondaggi fanno dunque pensare ad un Sarkozy che sarà escluso al primo turno delle presidenziali a prescindere dal candidato presentato dai socialisti (Martine Aubry, Dominique Strauss-Kahn o Francois Hollande).
E a proposito di presidenziali, il segreatrio del Ps, Aubry, non è riuscito a nascondere la propria euforia ed ha anticipato uno dei punti del programma che il proprio partito intende lanciare nella campgna elettorale che si scatenerà tra poco più di un anno. L'intento è quello di creare 300.000 nuovi posti di lavoro con una precisa manovra fiscale:"Ci costerà - ha precisato la Aubry su France Inter - quattro miliardi all'anno. Potrebbero arrivare dalla patrimoniale, se la destra la abolisse, o dalla defiscalizzazione dello straordinario. Ecco, prendete una di queste misure, ed ecco finanziato il lavoro dei giovani".
L'era nucleare sembra volgere lentamente ma inesorabilmente al termine, così come tutti i governi che da sempre si sono battuti per l'utilizzo su larga scala dell'energia atomica. Francia e Germania hanno avuto la prima, sonora ed inconfutabile dimostrazione del radicabile cambiamento d'opinione nell'elettorato. In Italia si attendono con ansia e paura le prossime elezioni comunali per un primo "assaggio" di umori popolari.

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di Germano Milite
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