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Così la Cancelliera al termine del bicamerale con Samaras

Merkel: "Non vogliamo la Grecia fuori dall'euro"

Il premier greco: "Non vogliamo più soldi ma più tempo"

Merkel: 'Non vogliamo la Grecia fuori dall'euro'
24/08/2012, 17:28

"Vorrei che la Grecia restasse nell'Eurozona". Lo ha detto la Cancelliera tedesca, Angela Merkel, al termine dell'incontro con il primo ministro greco, Antonis Samaras. La Merkel ha avvertito, pero', di aspettarsi che Atene rispetti gli impegni. "Sono convinta che il governo greco fara' il possibile per risolvere i problemi”, ha aggiunto. “L'incontro di oggi - ha detto ancora - e' stato un buon inizio ma tanto resta ancora da fare. Dobbiamo lavorare perche' alla fine le realta' dei cittadini in Grecia e Germania siano uguali: non ci siamo ancora riusciti ma speriamo sia l'inizio", ha proseguito. La Cancelliera ha poi detto che la Germania "non dara' un giudizio anticipato ma aspettera' un'attendibile evidenza, che per me e' rappresentata dal rapporto della Troika". Con il presidente francese, Francois Hollande, "siamo d'accordo che vogliamo che Atene resti nell'Eurozona ma allo stesso tempo che rispetti gli impegni". Dal canto suo Samaras ha promesso: "Rispetteremo gli impegni presi". E poi ha ribadito: "Non abbiamo chiesto piu' aiuti ma piu' tempo per respirare. Il rapporto della Troika dimostrera' che il nostro governo otterra' risultati velocemente". Le borse europee a mezz'ora dalla chiusura restano in calo, ma riducono le loro perdite. Pesa anche la possibilita' che la Bce rinvii a dopo il 6 settembre il programma di acquisto di bond. Londra cede lo 0,18%, Parigi lo 0,48%, Francoforte lo 0,11%, Milano l'1,13%, Madrid lo 0,87%. Unica positiva Atene che avanza dell'1,9%. Lo spread tra Btp e Bund si attesta a 442 punti, dopo aver sfiorato quota 450 a 449 punti, sulla scia proprio dell'incontro Merkel-Samaras. Il rendimento e' al 5,75%. Il differenziale tra Bonos e Bund e' a 512 punti con un tasso del 6,44%. Sul fronte della Spagna, invece, e' intervenuta l'agenzia di rating Fitch affermando che una richiesta di aiuti da parte di Madrid non provocherebbe un downgrade. In particolare, ha spiegato l'agenzia di rating, l'intervento dell'Efsf/Esm "per l'acquisto di titoli di stato spagnoli sul mercato primario e secondario non provocherebbe un intervento negativo sul rating". Anzi, secondo Fitch "l'acquisto di bond" da parte del Fondo salva stati, "specialmente se supportato da acquisti della Bce sul mercato secondario potrebbe ridurre in modo significativo il rischio di una crisi di liquidita' e aiutare il governo spagnolo a rifinanziarsi sui mercati in modo conveniente, allentando la pressione sul rating sovrano spagnolo". L'intervento potrebbe, inoltre, dare alla Spagna lo spazio vitale per realizzare i propri ambiziosi piani di riforma fiscali ed economici. 

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di Veronica Riefolo
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