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Probabile coinvolgimento di cartelli del narcotraffico

Messico, giornalista uccisa, allarme Nazioni Unite


Messico, giornalista uccisa, allarme Nazioni Unite
01/05/2012, 17:05

CITTÀ DEL MESSICO - L'omicidio della giornalista Regina Martinez è il risultato di un «Paese guasto, di una situazione di violenza quotidiana, nella quale atti estremi non costituiscono l'eccezione, ma sono una regola», denuncia in un editoriale l'influente settimanale Proceso , per il quale lavorava la donna uccisa nei giorni scorsi. «Questa situazione lo stato di Veracruz la condivide con la maggior parte del Paese», si aggiunge nell'articolo in cui si sottolinea che «l'aggressione contro qualsiasi membro della rivista è un attentato contro Proceso e contro il diritto costituzionale all'informazione». Il settimanale ha fatto inoltre sapere che saranno usati tutti i mezzi a disposizione «per fare chiarezza sull'omicidio». Gli ultimi servizi di Regina Martinez indagavano sui legami della polizia con i politici e le bande del narcotraffico. Le Nazioni Unite hanno espresso «allarme» dopo l'uccisione di un'altra giornalista in Messico, Regina Martinez, trovata morta la settimana scorsa nella sua abitazione di Xalapa, con ecchimosi e contusioni per le percosse subite e segni di strangolamento. «Condanniamo fermamente l'assassinio di Regina Martinez», ha detto oggi a Ginevra Rupert Colville, portavoce dell'Alto commissario Onu per i diritti umani sottolineando che più di 70 giornalisti sono stati uccisi in Messico dal 2000. L'Onu teme che questa inquietante scia di uccisioni mini «l'esercizio della libertà di espressione nel paese. Chiediamo un'indagine approfondita e indipendente su questo e altri casi analoghi. Esortiamo il governo ad applicare immediatamente misure di protezione per i giornalisti», ha detto Colville. A riguardo - ha aggiunto - l'Onu si felicita dell'approvazione di due nuove leggi da parte del Congresso, una sulla vittime ed una sulla protezione dei difensori dei diritti umani e dei giornalisti.

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di Valerio Esca
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