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I Los Zetas rivendicano la responsabilità del massacro

Messico, guerra fra narcos: trovati 49 corpi mutilati


Messico, guerra fra narcos: trovati 49 corpi mutilati
14/05/2012, 09:05

MONTERREY (MESSICO) - Continua a mietere vittime l'incessante guerra fra cartelli della droga in Messico. Almeno 49 corpi mutilati sono stati ritrovati sul ciglio di una strada nel nord del Paese, la Monterrey-Reynosa, alle porte della zona industriale di Monterrey, nello stato di Nuevo Leon.

Il portavoce del procuratore dello stato di Nuevo Leon ha spiegato che i 49 corpi, appartenenti a 43 uomini e sei donne, sono stati ritrovati fatti a pezzi e chiusi in sacchetti di plastica neri, lasciati all'alba sul ciglio della strada. Tutto ciò, spiega il portavoce, induce a pensare che il massacro sia iniziato uno o due giorni fa e che, quindi, le vittime non siano state assassinate tutte sul posto.

Vicino ai corpi è stato trovato un biglietto con cui gli Zetas, gruppo criminale diretto da ex esponenti delle unità militari d'èlite dell'esercito messicano, hanno rivendicato la responsabilità di questo ennesimo massacro. Secondo i media locali, alla base dell'uccisione di queste 49 persone ci sarebbe un regolamento di conti fra le due bande di narcotrafficanti dei Los Zetas e dei Sinaloa.

La macabra scoperta è avvenuta solo quattro giorni dopo quella di altri 18 corpi, decapitati e mutilati, ritrovati in due automobili nell'ovest del Paese, a Jalisco, nei pressi di Guadalajara. Anche in quel caso le autorità locali avevano stabilito che la responsabilità del fatto era da attribuirsi al più potente cartello della droga del Messico, quello di Los Zetas.

Negli ultimi cinque anni, da quando nel dicembre 2006 si insediò il presidente Felipe Calderon che aveva lanciato una forte offensiva militare contro i narcos, la lotta tra bande di narcotrafficanti, in continuo conflitto tra loro per il dominio del traffico di stupefacenti, ha provocato in Messico più di 50mila morti.

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di Vanessa Ioannou
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