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Jesus Silverio Cavazos assassinato nella sua abitazione

Messico, guerra per la coca: ucciso ex governatore di Colima


Messico, guerra per la coca: ucciso ex governatore di Colima
21/11/2010, 20:11

CITTA' DEL MESSICO - La guerra per la coca non risparmia nessuno: donne, bambini, personaggi della scena politica e uomini dello Stato. In Messico gira così. Si muore per il controllo del traffico della droga in attentati mirati, come quello che oggi ha bagnato di sangue Colima. L'ex governatore di questo stato messicano, Jesus Silverio Cavazos, è stato assassinato oggi nella sua abitazione. probabilmente per mano di sicari dei 'narcos'. Secondo i media locali, l'uomo politico, che aveva lasciato la sua carica nel novembre dello scorso anno, è deceduto poco dopo il suo ricovero in ospedale. Anche sua moglie sarebbe stata ferita. La locale procura al momento non ha fornito particolari ma si dà per scontato che l'omicidio sia riconducibile a una delle bande di narcotrafficanti che operano nella regione. I narcos negli ultimi tempi hanno sensibilmente intensificato i loro attacchi contro esponenti politici locali, soprattutto negli stati dove la loro presenza è più diffusa.
IN DUE ANNI OLTRE DUEMILA MORTI - Almeno 2.305 bambini e ragazzi fino a 16 anni coinvolti nelle faide dei cartelli del narcotraffico sono stati assassinati in Messico tra il 2006 e il 2008. Lo denuncia in un rapporto pubblicato oggi la Rete messicana per i diritti dell'infanzia, che riunisce varie entità e ong che si occupano di diritti umani. Secondo il documento, da quando nel 2006 il governo federale ha rafforzato la lotta al narcotraffico, il tasso di morti violente dei giovani e giovanissimi è salito bruscamente: nella provincia di Chihuahua, per esempio, la proporzione è salita del 50% il primo anno, ed è arrivata al 374% tra il 2007 e il 2008. Le province (stati) più pericolose per bambini e adolescenti sono, oltre a Chihuahua, Durango, Michoacan, Baja California e Guerrero, quasi tutte nel nord del Paese, dove è più attivo il narcotraffico. In Baja California, negli ultimi dieci anni le uccisioni di giovani tra 15 e 17 anni sono passate da 8 a 41 in un anno. Tra il 2009 e il 2010, in attesa di poter disporre di dati sicuri, la Rete per l'infanzia afferma che la situazione è ancora peggiorata, anche perchè di recente i narcos sono passati ai massacri di gruppi interi di giovani: nel Chihuahua quest'anno ne sono già avvenuti sette. «Il governo messicano ha da tempo rinunciato a dare una vita degna ai giovani, che adesso preferiscono una vita breve ma intensa, come quella che può offrir loro il narcotraffico, che dà loro soldi e potere a rischio della vita», riconosce Luiz Gonzalez, presidente della commissione diritti umani del Distretto Federale.

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di Davide Gambardella
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