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I proprietari puniti per non aver pagato il pizzo

Messico: i narcos bruciano un casinò, almeno 53 morti


Messico: i narcos bruciano un casinò, almeno 53 morti
26/08/2011, 09:08

MONTERREY (MESSICO) - Nuovo tragico attacco dei narcotrafficanti in Messico. L'obiettio questa volta è stato il casinò nella città di Monterrey, nella parte settentrionale del Paese. Un commando di sei persone è arrivato su due autovetture, sono entrati armi in pugno, bloccando le uscite. Dopo di che hanno sparso ovunque liquido infiammabile e vi hanno dato fuoco.
Chi ha potuto, è riuscito a raggiungere il tetto prima che le fiamme lo impedissero e a passare sulle case vicine (per fortuna adiacenti). Ma almeno 53 persone (si sta ancora cercando tra le macerie) sono rimaste uccise perchè hanno ritenuto di salvarsi chiudendosi in un bagno o in qualche sgabuzzino. Ma il fumo o le fiamme li hanno raggiunti ed uccisi. Non è il primo attacco che i narcos fanno ai proprietari di casinò che si rifiutano di pagar loro il pizzo, ma mai era stato così sanguinoso. I pompieri, anche se sono arrivati molto rapidamente, hanno impiegato oltre 4 ore per spegnere le fiamme.
Purtroppo è la dimostrazione di quanto siano potenti le bande di narcotrafficanti in Messico, grazie ai soldi che ricavano dalla vendita della droga negli Usa. Sono 5 anni che il presidente Felipe Calderon ha lanciato l'offensiva contro i narcos, ma i risultati non sono stati incoraggianti: vero che piccole bande sono state sgominate o pesantemente indebolite, ma il sistema è in piedi come prima e forse anche più forte di prima. Ma nel frattempo sono state uccise dai narcos oltre 40 mila persone, dei quali sono una minima parte sono poliziotti o militari; per lo più sono civili, colpevoli di trovarsi al posto sbagliato nel momento sbagliato.

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di Antonio Rispoli
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