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La guerra tra gang fa 19 vittime

Messico:strage in centro di recupero per tossicodipendenti


Messico:strage in centro di recupero per tossicodipendenti
11/06/2010, 21:06

CHIHUAHUA (MESSICO) - La scorsa notte a Chihuahua, nel nord del Messico, un commando di trenta uomini incappucciati e armati di kalashnikov ha fatto irruzione in un centro di riabilitazione per tossicodipendenti, uccidendo 19 persone e ferendone altre sei. Il presidente messicano Felipe Calderon si trovava già in Sudafrica, per assistere alla prima partita della nazionale messicana, ma ha immediatamente condannato l'accaduto, apostrofandolo come "atto di barbarie".
"Sono morti perchè lo meritavano, per le loro azioni. Questo è ciò che capita a maiali, assassini, rapitori, violentatori". Questo è il messaggio degli assassini che la polizia locale, assieme a quasi 200 bossoli di diverso calibro, ha trovato sul posto. Pare, infatti, che gli assassini , dopo aver fatto irruzione dalla porta principale del centro, abbiano fatto distendere i ricoverati a terra all'esterno dell'edificio per poi spararli alle spalle.
Le autorità locali, dopo una prima ricostruzione dei fatti, hanno comunicato che questo è solo l'ennesimo degli scontri tra bande di narcotrafficanti, rivali nella lucrosa attività del traffico di droga destinata agli Usa. La guerra tra gang, negli ultimi tre anni, ha fatto 23mila vittime nel solo Messico. Spesso nei centri di riabilitazione dalla tossicodipendenza si nascondono piccoli trafficanti di droga, e questo è quanto si è verificato anche in questo caso. Le autorità, infatti, hanno riferito che le 19 persone uccise appartenevano tutte al gruppo dei Mexicales, legato al cartello di Sinaloa, mentre i killer appartenevano a quello degli Aztecas, legato al cartello di Juarez.

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di Vanessa Ioannou
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