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I medici rassicurano: “Nessun danno per l’ex first lady”

Migliorano le condizioni di salute di Hillary Clinton


Migliorano le condizioni di salute di Hillary Clinton
01/01/2013, 10:04

NEW YORK – E’ stata diagnosticata al segretario di Stato Hillary Clinton una trombosi delle vene cerebrali. Secondo gli ultimi bollettini medici, l’ex first lady è ancora sottoposta alle cure del New York Presbyterian Hospital, a causa dell’occlusione formatasi tra il cervello e il cranio, dietro l'orecchio destro. Esclusa definitivamente la teoria per cui il coagulo sia stato provocato da un infarto, i medici si sono detti ottimisti ed hanno prospettato una ripresa totale e completa per la Signora Clinton. Hillary sembra stia rispondendo positivamente alle cure e che stia compiendo progressi eccellenti. A confermare la ripresa dell’ex first lady anche il buon umore, indice di reale miglioramento fisico e non solo mentale.

Aggiornamento a cura di Rosa Alvino  


NEW YORK - Hillary Clinton, segretario di Stato americano è stata ricoverata al Presbiterian Hospital di New York per una sospetta trombosi. Nel corso di alcuni esami, infatti, i medici hanno scoperto un coagulo di sangue dovuto alla commozione cerebrale che l'ex first lady si è procurata cadendo lo scorso 15 dicembre. Clinton - come ha spiegato il suo portavoce Philppe Reines - é stata immediatamente sottoposta a una terapia anticoagulante e verrà tenuta sotto osservazione per 48 ore.  I problemi della Clinton, 65 anni, sono cominciati il 10 dicembre, quando un virus gastrointestinale l'ha costretta ad annullare il suo viaggio in Marocco per partecipare, tra l'altro, alla riunione del gruppo dei Paesi Amici della Siria tenutasi a Marrakesh. Il 15 dicembre, poi, il colpo di scena: una caduta in casa che, a causa di uno svenimento dovuto a disidratazione, le ha procurato una commozione cerebrale. Un trauma dal quale deriva quel coagulo di sangue che ora preoccupa e per il quale é stata ricoverata d'urgenza.

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di Rosario Scavetta
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