Dal mondo / Europa

Commenta Stampa

MINNEAPOLIS: UNA PROPOSTA PER CONTRASTARE IL TRAFFICO ILLEGALE DI ORGANI


MINNEAPOLIS: UNA PROPOSTA PER CONTRASTARE IL TRAFFICO ILLEGALE DI ORGANI
24/06/2008, 11:06

Un mercato legale per la compravendita di reni destinati ai trapianti. Secondo Arthus Matas, chirurgo di Minneapolis, potrebbe essere una buona soluzione per sopperire, almeno in parte, alla mancanza di organi.
Negli Stati Uniti i pazienti in attesa di trapianto di rene aspettano in media cinque anni, dieci in altri paesi. Pagare per una donazione può sembrare orribile ma, secondo Matas, lo è ancora di più sapere che c'è chi soffre in attesa di un rene. Legalizzare la compravendita degli organi, inoltre, scoraggerebbe il mercato nero che sta prendendo piede in Pakistan, Filippine e Cina. Jeremy Chapman, trapiantologo di Sydney, ha un'opinione diversa. Le donazioni a pagamento rischiano di far diminuire quelle gratuite: sempre meno persone sarebbero pronte a donare un rene a un familiare se lo stato pagasse qualcun altro più di 60mila euro. E sempre più persone pretenderebbero che anche le donazioni da cadavere fossero rimunerate.
Secondo Chapman, a rimetterci sarebbero i donatori: poveri che vendono un organo per pagare i debiti e che dopo l'espianto, nell'86 per cento dei casi, hanno problemi di salute. Alla fine il trapianto mercenario gioverebbe agli intermediari, ai chirurghi e alle assicurazioni.
 

Commenta Stampa
di Redazione
Riproduzione riservata ©